Verratti e Immobile, da Pescara a Skopje: ecco la giovane Italia

Ventura infonde nuova linfa all'Italia spremuta al massimo da Conte: le chiavi del centrocampo sono affidate a Verratti, l'attacco sarà proprietà di Immobile.

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Avanti con la 'giovane Italia'. Questa sera, contro la Macedonia, la maglietta dei ragazzi di Ventura subirà una leggera variazione cromatica: nel proverbiale azzurro ci sarà una nitida sfumatura verde. Tranquilli, niente cambi stilistici di dubbio giusto, semplicemente la formazione dei quattro volte campioni del mondo si rinnoverà. E se del domani non v'è certezza, i 'vecchi' pretoriani italiani continuano ad essere la spina dorsale dell'undici di 'mister libidine'. Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini? Sì, guai a toccarli. Ma la carta - quella d'identità - purtroppo canta anche per loro. Così, scollinata Russia 2018, il passaggio di consegne sarà la più logica delle conseguenze.

Loro, quelli degli anni '90. Passato lo scoglio della Spagna, Ventura riparte dalla linea verde per conquistare la Russia. Contro i macedoni, nella formazione titolare ci sarà il colore del futuro: dal giovane veterano Verratti, a un bomber fresco ma dalla vecchia scuola, Ciro Immobile. Ad ispirare l'attaccante della Lazio, dunque, ci penserà il folletto del Paris Saint Germain: non tanto un personaggio in cerca di autore, quanto un prodigio alla ricerca della definitiva consacrazione in nazionale. Da Pescara a Skopje, dalla Serie B al Mondiale: la strada maestra è tracciata, perché le favole nel calcio esistono. 

Verratti, il futuro

La fuga dei 'piedi buoni' dal nostro paese è stata alimentata proprio dalla partenza in direzione Parigi del talento pescarese. Problemi di pressioni per il passaggio ad alta quota? Zero. Anzi, il giovane Marco ha temprato anche qualche lato birichino del suo carattere. Basta con i cartellini di troppo, limitati gli eccessi agonistici. E anche Ventura ora si è convinto:

Su di lui costruiremo il futuro.

Il predestinato del PSG nella prima gara di qualificazione contro Israele è stato il leader maximo del centrocampo azzurro. La sua posizione, visto anche il dualismo in Francia con Thiago Motta, sembrerebbe quella da mezzala sinistra, in una mediana a tre. Verratti è capace di sciorinare al meglio la licenza da playmaker, per questo anche in un blocco centrale a due, magari al fianco ad un interditore di qualità come Marchisio, non ci sarebbero controindicazioni.

Questa sera, nella squadra titolare compariranno nomi inediti per i ranghi titolari: Romagnoli (1995), Belotti ('93), Verratti ('92) e De Sciglio (‘92). Ma è l'under 24? No, è la nuova nazionale maggiore. Per credere, dividere l'ultima partita contro la Spagna: i primi 60' sono stati rinunciatari, poi, con l'ingresso dei ragazzini, la musica è cambiata. E allora largo ai giovani: Immobile e Belotti avranno il compito di far ammattire la retroguardia macedone. I due bomberini si completano e offrono un ottimo mix di potenza e tecnica. Già, perché alla fine l'allenatore ligure è stato scelto per questo: forgiare i giovani, come ha sempre fatto nel corso della sua carriera. Il ricambio generazionali ha un'importanza suprema, anche se raccogliere la gravosa eredità di Conte non sarà la più modesta delle imprese.

Anche in panchina il tecnico rimane coerente con le sue idee: oltre al provvidenziale De Rossi, autore del prezioso gol del pareggio contro la Spagna, siederanno Perin (‘92), Florenzi (‘91), Benassi (‘94), Gabbiadini (‘91) e Sansone (‘91). In campo, invece, verrà disegnato il canonico 3-5-2 d'autore: assieme a Barzagli e Bonucci, l'inedito 'Ministro della Difesa', sara Romagnoli, in sostituzione dello squalificato Chiellini. Nella batteria di centrocampisti, ai fianchi di Verratti si muoveranno Bonaventura a sinistra e Parolo a destra. De Sciglio e Candreva metteranno le ali agli azzurri e davanti il duo Immobile-Belotti svolgerà il mestiere più bello del mondo: fare gol.

Da queste parti l'esempio supremo è Alessandro Magno: in dodici anni conquistò l'intero impero persiano. I giocatori della Macedonia, invece, in due partite non hanno conquistato nemmeno un punto. Autostima e punti preziosi, ecco cosa dovrà guadagnare la nuova Italia. Gli avversari sono ancora ultimi: 0 punti, al netto della sconfitta in Albania e in casa contro Israele. Nessun precedente tra le due formazioni. Ma anche gli azzurri hanno i loro nuovi conquistatori: Verratti e Immobile, pronti a far crollare la Macedonia.

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