UFC 204 - Bisping vs Henderson, un'era che giunge al termine

La notte di UFC 204 ha segnato la fine di un'era, la Leggenda Dan Henderson si è ritirato. Michael Bisping ha difeso il titolo per la prima volta.

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La Manchester Arena è stata teatro dell'evento che ha visto mettere a segno da parte del beniamino del pubblico di casa Michael Bisping la prima difesa titolata. L'inglese ha negato un finale di carriera da romanzo epico al veterano Dan Henderson, che comunque rimarrà tra gli atleti che hanno reso grande lo sport noto come MMA. La main card ha visto quattro match prima del main event, tutti conclusi tramite finalizzazione. 

Mirsad Bektic vs Russell Doane

Non è stata una buona idea quella di accettare un match con brevissimo preavviso per Russell Doane (14-7). In un incontro nella categoria dei pesi piuma, il venticinquenne bosniaco Mirsad Bektic (11-0) ha infatti sottomesso l'ex campione Tachi Palace e King of the Cage. Bektic, come si diceva nella presentazione della card, è un combattente moderno, un cosiddetto well-rounded, un buon fighter in tutte le aree del combattimento. Bektic era stato fuori dalle scene per più di un anno a causa di un infortunio al ginocchio, ma il suo ritorno è stato in grande stile.

Doane ha inizialmente resistito ai reiterati tentativi di takedown del bosniaco, ma dopo ha dovuto cedere vista la determinazione e il balance di Bektic, che gli hanno consentito di capitalizzare. Le transizioni da terra sono state piuttosto semplici per l'imbattuto rappresentante della American Top Team: dopo aver preso la schiena ed aver lavorato per una rear-naked choke ha ottenuto la sottomissione al primo round, chiedendo poi di poter combattere chiunque dei 14 atleti classificati in posizioni migliori della sua nel ranking dei pesi piuma.

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Mirsad Bektic

Stefan Struve vs Daniel Omielanczuk

Nel secondo match della main card si è visto un rinnovato Stefan Struve (28-8) affrontare il polacco Daniel Omielanczuk (19-6-1) nella categoria dei pesi massimi. Omielanczuk non era mai stato finalizzato prima di ieri notte, ma si è dovuto arrendere allo strapotere fisico del Grattacielo Olandese. Struve, dopo aver preso bene le misure e aver rischiato pochissimo in fase di striking, ha spostato il combattimento a terra. L'olandese è alto 213 cm e arriva al peso con 120 kg di massa, al limite della categoria.

La differenza fisica fra i due era davvero enorme. L'ex campione KSW ha provato ad atterrare Struve con qualche overhand e lo ha colpito con sporadici low kick, ma l'olandese, appena partito, ha capitalizzato un takedown verso la fine del primo round. Nel secondo round Struve ha capito subito che quella era la tattica vincente. Si è riportato ancora con un takedown in posizione dominante, ha lavorato bene con le transizioni ed è riuscito ad ottenere una D'arce choke su Omielanczuk. Nulla da fare per il polacco, che si è dovuto arrendere. 

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Stefan 'Skyscraper' Struve

Jimi Manuwa vs Ovince St-Preux

Il terzo match della serata, nella categoria dei massimi-leggeri, ha visto un Jimi Manuwa (15-2) nel massimo della propria forma mettere KO Ovince St-Preux (19-9). Manuwa, paladino del pubblico, ha impostato il match tutto sullo striking, ma è stato rallentato da OSP che, grazie alle buone doti nel grappling, è riuscito a minarne le azioni. St-Preux è riuscito anche ad uscire da una posizione sconveniente dalla quale Manuwa aveva quasi messo a segno una front guillotine.

Nel secondo round però Manuwa è riuscito a tagliare benissimo le vie di fuga dell'americano, mettendolo in difficoltà col suo potente e precisissimo striking, andando a segno al corpo più volte con dei chirurgici montanti. Di lì a breve, l'inglese ha messo spalle alla gabbia OSP e lo ha colpito prima con un overhand destro che lo ha fatto barcollare, per chiudere definitivamente i conti con un gancio sinistro che ha fatto perdere i sensi a OSP e guadagnare il premio Performance of the Night a Manuwa, davanti all'ovazione totale del suo pubblico.

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Jimi 'Poster Boy' Manuwa

Gegard Mousasi vs Vitor Belfort

Il co-main event della serata ha visto quello che è uno dei pesi medi più sottovalutati dall'opinione pubblica (ma non dagli addetti ai lavori) annichilire una leggenda dello sport. Si parla di Gegard Mousasi (40-6-2) e della sua vittoria perfetta su Vitor Belfort (25-14). L'ex campione Dream, Strikeforce e Cage Warriors Fighting Championship ha punito Belfort mettendo pressione ed evitando gli assalti improvvisi del brasiliano, mettendo a segno dei jab chirurgici, proprio marchio di fabbrica. I low kick lo hanno aiutato a rompere il tempo all'avversario e a trovare il proprio.

Mousasi è senz'altro uno dei combattenti più intelligenti dell'intera categoria. Nel secondo round, un high kick dell'olandese ha stordito Belfort e Mousasi ha iniziato a colpirlo furiosamente con diretti, montanti e ganci, portandolo successivamente a terra, ottenendo la posizione montata e finendolo in ground and pound. Belfort è sicuramente l'ombra del fighter di un tempo, i suoi assalti però non vanno sottovalutati: il brasiliano ha ancora la potenza necessaria nel colpo singolo per spedire KO gli avversari. Con questa vittoria Gegard Mousasi irrompe prepotentemente nella Top 5. Quale sarà il prossimo passo per 'The Dreamcatcher'?

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Gegard 'The Dreamcatcher' Mousasi

Il main event

Il main event della serata ha visto il campione Michael 'The Count' Bisping (30-7) difendere la cintura davanti al suo pubblico dall'assalto dell'ormai stanco, ma ancora pericoloso Dan 'Hendo' Henderson (32-15). Il match ha guadagnato il premio Fight of the Night. Henderson nei primi due round è riuscito a mettere a segno due knockdown e a ferire in maniera evidente sullo zigomo Bisping, che è stato però capace di riprendersi, riuscire a superare la tempesta e portare legittimamente il match a casa.

Inizialmente era Bisping ad attaccare, in maniera molto più composta del loro primo incontro a UFC 100 e con ottime capacità di recupero. Dopo aver portato a casa tre round su quattro, Bisping ha capito che nel quinto Hendo sarebbe tornato alla carica, e così è stato. Il quinto round infatti ha visto l'americano caricare l'inglese e cercare di sfruttare quegli ultimi istanti di permanenza nella gabbia per capitalizzare un altro trofeo, seppur invano. Anche Bisping entra nella Storia UFC: maggior numero di vittorie nell'organizzazione (20), superando Georges St-Pierre (19).

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Il campione dei pesi medi UFC Michael 'The Count' Bisping

La sconfitta comunque nulla toglie alla parabola leggendaria del 46enne americano con ben quarantasette match da pro nelle MMA, capace di collezionare tre titoli fra Pride FC e Strikeforce in altrettante categorie di peso (dieci anni fa le categoria erano gestite in maniera diversa, basti pensare che i pesi welter avevano il limite a 83.5 kg) e di mettere KO in un match nella categoria dei pesi massimi il leggendario Fedor Emelianenko. Bisping ha combattuto intelligentemente, colpendo Henderson con pugni precisi e anche con ottimi calci, tutti provenienti dal lato sinistro del campione. Bisping questa volta ha fatto attenzione a non girare mai, o quasi, sul lato destro di Henderson, così da impedirgli di incrociare la letale 'H-Bomb' che è comunque riuscita a far danni in due occasioni. Massimo rispetto da parte del campione verso la Leggenda: Bisping ha speso belle parole per Henderson e ha invitato il pubblico di Manchester a rendere onore al mito americano che solo il tempo ha potuto veramente sconfiggere.

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Dan 'Hendo' Henderson

I prossimi appuntamenti su Fox Sports

UFC si prende una pausa e rinnova l'appuntamento alla notte fra il 5 e il 6 novembre, in occasione di UFC Fight Night 98 dos Anjos vs Ferguson. Come al solito, su FOX Sports, canale 204 di Sky.

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