La Top 50 degli Under 21 (quinta ed ultima parte): i centravanti

Da Martial a Werner, da Gabriel Barbosa a Gabriel Jesus: dieci nomi con il gol nel sangue. Ecco i migliori attaccanti Under 21, già star con i propri club.

Gabriel Barbosa, in arte Gabigol.

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Ultimo appuntamento con il nostro speciale sugli Under 21. Chiudiamo in bellezza, lo facciamo con chi fa gol ed è sempre decisivo nei pressi dell'area avversaria.

Anthony Martial (05-12-1995)

Talento cristallino, in molti hanno criticato il passaggio al Manchester United che un anno fa lo pagò 50 milioni più altri 30 di bonus facilmente realizzabili (10 milioni al 25° gol, altri 10 alla decima presenza in nazionale e ulteriori 10 in caso di nomina per il Pallone d'Oro). Un investimento importante, quello fatto da Van Gaal, che per ora non ha ripagato in termini di risultati, visto che i Red Devils non hanno mai lottato per la vittoria del campionato. C'è da dire, però, che Martial è stato uno dei pochi ad avere un rendimento positivo, viste le 19 reti e i 14 assist stagionali.

Martial.Copyright GettyImages
Martial inseguito dall'ex Napoli Behrami.

Marcus Rashford (31-10-1997)

Il ragazzo dei record. Doppietta all'esordio in Europa League, doppietta alla prima in Premier, gol nel suo esordio al derby di Manchester, gol alla prima con l'Inghilterra e tripletta all'esordio con la Nazionale under 21. Nel giro di appena ventiquattro giorni ha stracciato il primato di Best come calciatore più giovane dei Red Devils ad essere entrato nel tabellino dei marcatori di una partita europea e quello di Rooney come più giovane ad aver segnato in City-United. 12 gol fatti nelle prime 25 partite giocate in prima squadra, esattamente come il suo capitano. What else?

Rashford.Copyright GettyImages
Un contrasto tra Rashford e Simpson in United-Leicester.

Kelechi Iheanacho (03-10-1996)

La risposta del Manchester City a Rashford. Nato esterno sinistro, Pellegrini e Guardiola lo hanno schierato anche da seconda o prima punta, ottenendo buonissimi risultati. Alla prima stagione in Premier ha siglato 8 gol in 26 presenze, quest'anno sta migliorando la media: è infatti a quota 2 in 4 partite disputate, con la rete all'Old Trafford come ciliegina sulla torta.

Iheanacho.Copyright GettyImages
Kelechi Iheanacho.

Divock Origi (18-04-1995)

A 19 anni aveva realizzato 7 gol spartiti tra due campionati francesi e una fase finale del Mondiale. Terminata la competizione internazionale, il Liverpool lo acquistava per 13 milioni lasciandolo un ulteriore anno in prestito al Lille. 8 reti nell'ultima Ligue 1, 5 nella prima esperienza in Premier League. Poche ma sufficienti per la riconferma: Klopp crede che il ragazzo possa sfondare.

Origi.Copyright GettyImages
Divock Origi contrastato da David Luiz.

Gabriel Barbosa (30-08-1996)

Bomber dal soprannome esotico, Gabigol è stato considerato fin da subito “il nuovo Neymar”. Dopo nove anni nelle giovanili del Santos, ha debuttato con il club brasiliano nel 2013, realizzando 56 gol totali in quattro stagioni. In estate è stato acquistato dall'Inter per 29,5 milioni e presentato in pompa magna con uno spot targato Pirelli (alla stessa maniera di Ronaldo). L'esordio con i nerazzurri è arrivato a fine settembre, dopo la partecipazione in Copa América e la vittoria, da protagonista, alle Olimpiadi giocate in casa.

Gabigol.Copyright GettyImages
Gabigol affronta Torosidis nella sua gara d'esordio in Serie A.

Gabriel Jesus (03-04-1997)

L'altro Gabriel. Jesus è cresciuto nel Palmeiras, facendosi notare per le 48 reti siglate in una sola stagione nel campionato giovanile. In prima squadra dal 2015, ha finora realizzato 15 gol in 34 partite. Numeri ben sopra la media dei suoi coetanei, numeri che hanno convinto il Manchester City a spendere i 30 milioni della clausola rescissoria per portarlo in Inghilterra. L'esordio in Premier si farà però solo nel 2017, visto che il trasferimento avverrà a gennaio per permettere al calciatore di terminare il campionato brasiliano.

G. Jesus.Copyright GettyImages
Gabriel Jesus con la maglia del Brasile.

André Silva (06-11-1995)

Esploso nella scorsa stagione in seconda divisione con il Porto B (14 gol in 29 partite), a gennaio ha fatto il suo esordio con la prima squadra dei Dragoes, mettendo a segno una rete all'ultima giornata e una doppietta nella finale di coppa nazionale persa ai rigori contro il Braga. Quest'anno è partito a razzo: complice la cessione di Aboubakar, il tecnico Nuno lo ha promosso titolare e l'attaccante lo ha già ripagato con 5 gol, tra i quali figura il rigore realizzato nella sfida d'andata dei preliminari contro la Roma.

A. Silva.Copyright GettyImages
André Silva esulta dopo il gol su rigore contro la Roma.

Antonio Sanabria (04-03-1996)

Prodotto del vivaio del Barcellona, la Roma ha approfittato dell'abbondanza offensiva dei blaugrana per fargli firmare un contratto quinquennale. Considerato l'attaccante del futuro, alla prima stagione è rimasto in Primavera e successivamente è stato ceduto in prestito al Gijon, dove ha fatto parlare di sé per gli 11 gol fatti (decimo calciatore nella storia della Liga ad aver superato la doppia cifra prima dei venti anni). Tornato alla base, i giallorossi lo hanno ceduto al Betis, conservando però il diritto di recompra.

Sanabria.Copyright GettyImages
Sanabria, con la maglia del Paraguay, all'ultima Copa América.

Breel Embolo (14-02-1997)

Esterno offensivo o centravanti, l'attaccante svizzero originario del Camerun è considerato da molti uno dei potenziali crack del calcio mondiale. Cresciuto nel vivaio del Basilea, si è messo in luce sia nella Super League che in Champions, realizzando complessivamente 30 reti in due stagioni. Già punto fermo della nazionale elvetica, l'estate scorsa è sbarcato in Bundesliga grazie allo Schalke, che ha investito sul ragazzo ben 25 milioni. All'esordio con i minatori è arrivato il primo gol, nel 4-1 al Villingen nel primo turno di coppa nazionale.

Embolo.Copyright GettyImages
L'esultanza di Embolo.

Timo Werner (06-03-1996)

Rimaniamo in Bundesliga per l'ultimo talento della lista. Concludiamo con Timo Werner, giovane attaccante del Lipisia, che lo ha acquistato dallo Stoccarda versando 10 milioni. Una somma ben spesa, visto il rendimento del nazionale under 21 tedesco: 5 gare e 3 gol. Numeri da centravanti vero, una media che a fine stagione può portarlo vicino a Lewandowski e Aubameyang.

Werner.Copyright GettyImages
Werner con la maglia dello Stoccarda.

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