Swansea, Bradley contro gli scettici: "Sono un manager, non un pioniere"

Il nuovo manager dei gallesi contro gli stereotipi che avverte nei suoi confronti: "Non è importante che io sia un manager americano, ma che io sia un buon manager di calcio".

Bob Bradley

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Bob Bradley ha preso possesso da pochi giorni della panchina dello Swansea, primo manager statunitense in Premier League. Ed è proprio questa specificazione a non andargli giù:

Capisco che possano esserci degli scettici, ma non vedo che cosa c'entri se io sono americano: io non sono un manager americano, io sono un manager di football

ha detto scandendo bene le parole. Bradley, 58 anni, ha preso il posto di Francesco Guidolin, al quale la dirigenza - americana - ha imputato un inizio piuttosto stentato: dopo aver vinto la prima partita contro il Burnley, lo Swansea, infatti, si è un po' arenato racimolando soltanto un punto nei successivi sei match. Bob, il cui figlio Michael è transitato anche in Serie A nel Chievo e nella Roma, si è detto consapevole di dover lavorare duramente per farsi apprezzare dai tifosi e per coinvolgere la città.

Bob Bradley al lavoro

Perché un club abbia successo, è importante creare sinergia fra squadra, supporter e città. Questa è una società che ha un'anima e dei veri tifosi

ha aggiunto il nuovo manager, certamente informato del fatto che lo Swans' Supporters' Trust, proprietario del 21% delle quote societarie, ha duramente criticato l'allontanamento di Guidolin. "Cancellate i preconcetti e giudicatemi per i fatti", insomma, è il messaggio di Bradley:

Quello che chiedo è mostrare come lavoro. Io ho fiducia in quello che sono, in come lavoro e nelle mie idee sul calcio. 

Francesco Guidolin era allo Swansea dallo scorso gennaio

Il ragionamento non fa una grinza, anche se la prima occasione che il destino gli offre per dimostrare il proprio valore sarà da brividi, con la sfida di sabato all'Emirates contro l'ArsenalSarà quella la prima delle prove attraverso le quali lo Swans' Supporters' Trust potrà valutare se quel manager, che in Europa ha solo due brevi esperienze, nel campionato norvegese e in Ligue2, sia stato la scelta giusta per mantenere lo Swansea in Premier League.

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