Formula 1, Rosberg imbattibile pure a Suzuka: alla Mercedes il titolo costruttori

Prima vittoria in Giappone per il tedesco che si conferma in testa al Mondiale. Verstappen dietro, poi Hamilton che si sveglia tardi. Peccato per le Ferrari: Seb 4°, Kimi 5°.

Immagine di Rosberg, Mercedes

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Sorpassi e controsorpassi, ma nessuno impensierisce Nico Rosberg. Parte primo, arriva primo, il Mondiale è sempre più tra le sue mani con un vantaggio di 33 punti da Hamilton. L'inglese quasi alla resa, si riprende e finisce terzo dietro ad un ottimo Verstappen. Peccato per Vettel, veloce al via, sempre in lotta per la seconda piazza, poi all'ultima sosta sbaglia strategia. Quarto, con Raikkonen alle sue spalle.

Furia rossa

Rosberg parte ed è una scheggia, Hamilton usa i pedali e finisce ottavo. L’inglese sbaglia ancora partenza, suo vero punto debole in questa stagione, via radio chiede scusa al box. Sebastian Vettel invece arriva come un missile da dietro: si infila, supera Ricciardo, supera Perez e va terzo alle spalle di Verstappen e Nico. È questa la Ferrari che tutti vorrebbero vedere. Anche Raikkonen dietro va forte ed è quinto.
Primo via vai ai box, a tirare lungo è Hamilton. Rientra più tardi l’inglese, gli va bene. In pista è scatenato, si ritrova a lottare per il podio. Di sorpassi se ne vedono, tra Perez, Hulkenberg e Massa c’è battaglia intorno alla decima posizione. La prima parte di gara però, con Rosberg leader indiscusso, mostra che le Ferrari ci sono.

Strategie

Quando tutti rientrano per il secondo pit stop, Vettel allunga e va in testa. In casa Ferrari vogliono mettere la gomma da qualifica per provare il tutto per tutto. Rosberg, Verstappen, Hamilton incredibilmente terzo con Vettel rientrato in pista super aggressivo. Ma il tedesco non riesce nel sorpasso e si accoda alla Mercedes con la Red Bull nel mirino.
Al penultimo giro Hamilton arriva vicino alla seconda piazza di Verstappen ma non abbastanza: staccatona, finisce lungo, tentativo inutile. Pure in Giappone brilla la Freccia d'Argento di Rosberg, sempre più vicino al Mondiale. Poi Max in Red Bull e Lewis. Peccato per Vettel, sempre sul podio, paga l'errore di strategia di montare gomma morbida. Poi l'altra Ferrari di Raikkonen. E la Mercedes festeggia con lo champagne: il Mondiale costruttori è tutto loro.

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