Ibrahimovic si allena mascherato: "Non esiste tempo libero"

Ibrahimovic aspetta i compagni e si allena da solo con la 'maschera di Bane'. Lo svedese è una macchina perfetta: "Non c'è tempo libero, solo lavoro e obiettivi".

Ibrahimovic

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A volte anche i supereroi hanno bisogno di una vacanza. Tutti, tranne Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese bionico continua a stupire l'intero pianeta e il suo mito non accenna a imboccare il viale del tramonto. Quel ragazzo cresciuto nel ghetto di Rosengard si è trasformato in uno spietato collezionista di record. Con Zlatan, aggiornare la contabilità è un esercizio continuo: con il gol realizzato nell'ultimo match di Europa League tra Manchester United e Zorya, è andato a segno con sette maglie diverse in tutte le competizioni europee. Miglior uomo squadra di sempre? Ogni definizione suona lapalissiana e riduttiva dinnanzi ad un personaggio tale. E pensare, c'è un ingrediente segreto per questo infinito successo: il lavoro.

Ibra nell'ultimo gol in Europa League

Zlatan ha quel quid in più. La sua traiettoria nell'universo del pallone non sembra conoscere fine. Poteri taumaturgici accompagnati da elisir di lunga vita? Macché, dietro un calciatore speciale c'è un atleta normale. Prendete la settimana appena trascorsa. Tutti i club, causa qualificazioni nazionali ai Mondiali di Russia 2018, hanno staccato la spina concedendosi un obbligato turno di riposo nei rispettivi campionati. 'Riposare', però, è un lemma non registrato nel vocabolario di Zlatan. Se in Svezia serpeggia ancora la scia della malinconia per il suo ritiro dalla nazionale, Ibra dall'Inghilterra non perde tempo e pensa solo a prepararsi per la prossima settimana targata Manchester United. Per i Red Evils arriverà un trittico di partite decisivo - dal  Liverpool al Chelsea, passando mercoledì per il Fenerbahce in Europa League - per questo l'indefesso trentacinquenne si conferma un instancabile stacanovista degno del miglior operaio russo. 

Così, mentre i suoi più giovani compagni sono impegnati con le proprie incombenze nazionali, Ibrahimovic si diverte a smanettare con lo smartphone e postare foto su Instagram. Immagini patinate, macchine di lusso? Non scherziamo. Semplicemente, sudore e muscoli in primo piano in compagnia di un sano tapis roulant. Sì, questo è Zlatan. Anzi: Bane

confident.com

Non c'è tempo libero, ci sono solo lavoro e obiettivi.

Visto dal campo, il campione del Manchester United riesce a compiere imprese eccezionali, da supereroe. Tuttavia, nella foto postata, Ibra veste i panni del cattivo. L'attaccante, infatti, si è tenuto in forma correndo con 'l'elevation training mask', una maschera in grado di apportare preziosi benefici, sviluppando tutti quegli adattamenti che si verificano con l’allenamento in altura. Tradotto, si incrementa la resistenza polmonare allenando il proprio organismo in una situazione controllata di carenza di ossigeno. Supereroe, dunque. No, super cattivo. 

Zlatan, o Bane?

Uno dei personaggi che più ha messo in crisi Batman è Bane, criminale rafforzato dallo speciale steroide Venom. E guarda caso, anche qui la maschera ha un ruolo chiave: Bane ha patito un nefasto trauma fisico e la maschera è diventata fondamentale per vivere poiché gli permette di non percepire alcun tipo di dolore e di essere insensibile alla fatica, senza subire alcuna sofferenza. Insomma, proprio come Zlatan. 

Nella sua infinita giovinezza, non suona blasfemo definirlo paranormale. 'Ibracadabra' non delude mai, nemmeno dopo essersi appena lasciato alle spalle 35 primavere. Anche se, dietro alla sua prodigiosa forza e capacità tecnica, si nasconde un valore assoluto direttamente proporzionale al sacrificio in palestra e sul campo. Per credere, conviene cedere la parola ad un suo compagno di squadra, lo spagnolo Ander Herrera:

È incredibile. Non si perde un allenamento. Ogni giorno sputa anima e sangue in allenamento e dà il massimo, il tutto per portate il resto della squadra al suo livello più alto. Siamo fortunati ad avere Zlatan con noi, è un privilegio: è carismatico, un leader positivo. Certo, pretende tanto, a volte è aggressivo: ma lo fa per il bene della squadra. 35 anni? Io ne vedo al massimo 29, almeno sul campo. È perfetto.

Proprio come per Bane, anche a Ibra talvolta calza a pennello il ruolo del 'villains', cioè del super cattivo. Nella lotta contro i due supereroi Messi e Cristiano Ronaldo, lo svedese anche con la pesantissima maglia dello United sta riuscendo nell'impresa di rimanere nel podio degli dei del calcio, regalando al tempo stesso magie e preziosissimi gol al popolo dei Red Evils. Perché ritoccare i record a 35 anni è roba da Ibra e il mito della sua eterna giovinezza continuerà a perpetuarsi senza soluzione di continuità. Intanto, con i suoi 4 autografi in soli 7 gettoni di Premier League e lo storico gol in Europa League, Zlatan si cala l'ennesima maschera e promette battaglia. Batman è avvisato. 

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