Scandalo in Cecenia: bambini combattono in gabbia senza protezioni

I bambini che entrano nella gabbia hanno tra gli 8 e 10 anni, combattono tra gli applausi della folla, senza nessuna protezione e senza esclusione di colpi.

Un combattimento tra bambini ceceni

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Grozny, capitale della Cecenia. Nell'arena della città si svolge uno spettacolo che entusiasma il pubblico, ripreso avidamente anche dalle telecamere delle reti televisive. I tifosi sono esaltati, gli uomini urlano per incitare i loro campioni, i padri gridano orgogliosi i nomi dei loro figli. Davanti ai loro occhi, all'interno di una gabbia delimitata da reti metalliche, utili proprio per evitare che la folla scalmanata si riversi su di loro, due combattenti si sfidano in un incontro di arti marziali miste. Nel particolare ring, non si affrontano due atleti o due professionisti. Lo spettacolo per cui la folla non riesce a trattenere le sue reazioni è di tutt'altro genere. Dentro la gabbia si alternano bambini dagli 8 ai 10 anni. 

L'evento, se così si può definire, doveva essere dimostrativo, invece i piccoli se le sono date di santa ragione. Dei veri e propri incontri di arti marziali miste andati ben oltre le regole visto che i bambini non avevano alcuna protezione. Hanno partecipato anche i tre figli del presidente ceceno Kadyrov. I tre hanno vinto, eliminando i loro avversari in dei match particolarmente feroci. Il più grande, di dieci anni, ha vinto per K.O. con un dritto al fegato del suo rivale, suscitando questo entusiasmo nel padre:

Sono diversi anni che pratica boxe, judo, karate e arti marziali miste. Ha sconfitto per K.O. il suo rivale in soli 14 secondi.

Anche gli altri figli non sono stati da meno: il secondo, come si vede anche nel video di Marca, ha steso il suo contendente con una scarica di pugni in testa e al corpo, mentre il terzo, di otto anni, ha fatto addirittura esclamare il genitore:

Ha dimostrato di essere un vero leone! Congratulazioni!

Bambini in gabbia in Cecenia
Una "dimostrazione", ma con pugni veri

Le reazioni dalla Russia

Dalla Russia si grida allo scandalo. A intervenire è stato il portavoce di Vladimir Putin, che ha chiesto di mantenere calmi i toni ed evitare la polemica fin quando gli organismi che si occupano della sicurezza dell'infanzia non faranno luce su quanto successo. I commenti non sono arrivati solo dal Cremlino, ma anche da altre figure autorevoli come l'attivista per i diritti umani Anna Kuznetsova:

La salute e la salvaguardia dei bambini è una priorità. Forse i combattimenti erano un'esibizione, ma i colpi erano reali.

Anche Fedor Emelianenko, da alcuni ricordato come il miglior combattente della storia dell' MMA, si è espresso in merito ricordando che i lottatori under 21 anni devono indossare sia il caschetto che le protezioni, e sottolineando che i bambini sotto i 12 non potrebbero nemmeno assistere agli incontri.

È inammissibile. Bambini di otto anni che combattono davanti a una folla divertita di adulti. Sono davvero indignato che il presidente abbia partecipato.

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