"Il Prince di Las Palmas": stasera alle 21 su Fox Sports

Stasera alle ore 21 su Fox Sports (canale 204 di Sky) l'intervista esclusiva al giocatore del Las Palmas Kevin Prince Boateng: "Ronaldinho più forte di Pelè e Maradona".

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All’interno dello speciale ‘Il Prince di Las Palmas’, a cura di Gianluigi Bagnulo, in onda stasera sabato 8 ottobre alle 21.00 su Fox Sports (canale 204 di Sky) e in replica domenica 9 ottobre alle 18.30 e alle 00.30 e lunedì alle 14.30, l’intervista integrale a Kevin Prince Boateng. Ecco alcuni passaggi.

I tuoi momenti più belli al Milan?

I momenti più belli sono tre: il primo quando abbiamo vinto lo Scudetto, il secondo il gol contro il Barcellona e il terzo quando ho fatto Michael Jackson a San Siro. Ho pensato tantissimo prima di andare via dal Milan, è la squadra del mio cuore, ma per me in quel momento era la cosa giusta da fare.

Cosa pensi di Berlusconi?

Berlusconi è una persona di cuore, se leggiamo i giornali non dicono il vero. Per me è stato una persona molto rispettosa e molto divertente e se vinci quello che ha vinto lui, se non sei una persona serena, non puoi arrivare a questi livelli. Ma lui lo fa sempre con il sorriso e questa è la sua forza.

Tuo fratello è il miglior difensore al mondo?

Mio fratello è nella Top 3 dei difensori più forti. Lui e Thiago Silva sono i più forti in assoluto. Se giocano insieme non prendono neanche un gol. E ne fanno 4 o 5 (scherza, ndr).

Qual è il giocatore più forte con il quale hai giocato?

Ronaldinho è il più forte giocatore con cui abbia giocato. Anche se quando arrivò al Milan non aveva tanta voglia e non era più il Dinho di una volta. Ma quando voleva faceva vedere quello che sapeva fare. Quel giorno al mese che aveva voglia, faceva vedere a tutti che era il miglior giocatore del mondo. Più di Zidane, di Pelè e Maradona.

Quando giocavamo sei contro sei in allenamento e capitavi in squadra con lui e lui aveva voglia, vincevi sicuramente. Se non si era divertito la sera prima e aveva dormito diceva: oggi faccio tunnel a tot giocatori facendo nome e cognome. E li faceva. Voleva colpire tre volte la traversa. E lo faceva. Qualche volta dopo l'allenamento ci siamo seduti sul prato e lui faceva i numeri col pallone per 10 minuti. Ci chiedevamo come fosse possibile ci fosse così tanto talento in un corpo di un metro e 80. Era incredibile.

Sul razzismo.

Sul razzismo non cambierà mai niente, è una battaglia che non va combattuta solo un giorno, ma day by day. Nessuno ha fatto quello che ho fatto io contro il razzismo. Mi hanno tolto anche dallo spot della Champions. Questo mi fa ridere.

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