Ancelotti vinto dalla nostalgia: "Il Bayern Monaco ricorda il mio Milan"

Il tecnico del Bayern è convinto che il club tedesco ricordi la squadra rossonera con cui ha vinto due volte la Champions League. Intanto i bavaresi diventano un fumetto.

521 condivisioni 0 commenti

di

Share

Prendete carta e penna e siate pronti ad aggiornare i libri di storia. Carlo Ancelotti ha parlato. Intervistato da una tv croata ha lanciato un messaggio chiaro: 

Al Bayern Monaco sto bene. Somiglia molto al mio Milan.

Già, il suo Milan: quello con cui ha vinto due Champions League. Quello dei gol meravigliosi di Sheva, delle geometrie di Pirlo, delle giocate di Kakà, della grinta di Gattuso e ovviamente della classe di Nesta e Maldini. Se il Bayern dovesse ricordarlo anche nei trionfi per Ancelotti sarebbe facile diventare l’allenatore più vincente di sempre. Nessuno ha vinto la Champions più volte di Carletto: e se ad una bacheca già da record si aggiungono altri trofei… 

L’intervista

Alla tv croata però Ancelotti ha parlato anche del modo diverso di interpretare il calcio nei vari paesi in cui è stato:

In Italia si dà molta importanza alla tattica, in Spagna al possesso palla, in Francia si è aggressivi. È difficile dire dove si giochi il miglior calcio.

La fortuna di Ancelotti però la potrebbe aver fatta anche il suo predecessore al Bayern, come da lui stesso ammesso:

Guardiola ha portato il Bayern tre volte di fila in semifinale di Champions League. È uno dei migliori al mondo, ha fatto davvero un ottimo lavoro in Baviera.

Vota anche tu!

Il Bayern di Ancelotti è superiore al suo Milan?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Comics

Carletto ha già detto più volte di voler restare a lungo in Germania. Vorrebbe diventare il Ferguson teutonico, sfruttando il lavoro di Guardiola può riuscirci. Faciliterebbe il lavoro di chi, come Sascha Dreier, ha deciso di trasformare il Bayern Monaco in un fumetto. La storia del club bavarese, cominciata 116 anni fa, è stata riassunta in 64 pagine in un comics edito dalla Die Werkstatt. Viene raccontato tutto il cammino, dalla fondazione fino al primo storico titolo del 1932, arrivando ai giorni nostri. Nel fumetto non poteva che essere presente anche Ancelotti. Dopo i comics però Carletto ha voglia di aggiornare i libri di storia. Prendete carta e penna e tenetevi pronti.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.