Serie A, rescissione tra Roma e Sabatini: zero trofei, tante plusvalenze

Decisione presa lo scorso marzo e ufficializzata solo ora sul sito ufficiale del club giallorosso. Walter Sabatini lascia il ruolo di direttore sportivo dopo cinque anni.

L'ex direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini

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Annunciata da tempo, la Roma e Walter Sabatini ufficializzano la rescissione consensuale con effetto immediato attraverso un comunicato sul sito del club. Si chiude così l'epoca del direttore sportivo che dopo cinque anni saluta la Capitale e la Roma. Un rapporto di alti e bassi, che nonostante lo 0 sotto la casella trofei ha regalato diverse gioie alla piazza giallorossa.

Se la valutazione dell'epoca Sabatini può essere soggettiva e opinabile, è impossibile non ammettere che il rapporto è andato in crescendo. Definito "laziale" dai tifosi della Roma all'indomani dell'esonero di Zdenek Zeman ("Fuori i laziali dalla Roma", lo striscione esposto a Trigoria), ha riconquistato la fiducia della piazza a suon di colpi di mercato. Un mercato vissuto sempre da protagonista, chiudendo spesso e volentieri con saldo attivo grazie alle esorbitanti plusvalenze che lo hanno reso famoso in tutta Italia.

Tifosi della Roma
Lo striscione contro Walter Sabatini dei tifosi della Roma

È proprio questo il pezzo forte del repertorio di un personaggio schivo, controverso, d'altri tempi. Controcorrente nelle dichiarazioni e nei comportamenti. Dipendente dalle sigarette, Walter Sabatini ha sempre lavorato in sordina, lontano dai riflettori. Già al debutto da dirigente a Perugia si fece conoscere e apprezzare soprattutto per il colpo internazionale, che si rivelò in seguito vero e proprio affare, che portò lo sconosciuto Hidetoshi Nakata in Umbria. Poi Lazio, Triestina, Arezzo, ancora Lazio e Palermo. In Sicilia porta giovani sconosciuti che si rivelano poi campioni in Serie A. Tra i tanti (Josip Ilicic, Abel Hernandez i più famosi) impossibile non citare Javier Pastore: arrivato a Palermo per 6 milioni e venduto a 43 al PSG due anni dopo.

Presidente ed ex Direttore Sportivo del Palermo
Walter Sabatini ai tempi del Palermo

A Roma ha incontrato tante difficoltà, i buoni risultati sono stati intervallati da cocenti delusioni. Dopo l'addio di Franco Baldini, con cui il feeling non è mai sbocciato, Walter Sabatini ha saputo farsi apprezzare regalando alla piazza giallorossa entusiasmo e giocatori su cui scommettere.

Ringrazio Walter Sabatini per quello che ha fatto per la Roma e per la sua dedizione nei confronti della nostra società. Vorrei anche ringraziarlo per tutto quello che ho imparato da lui. Smetti di fumare per favore.

Presidente ed ex Direttore Sportivo della Roma
James Pallotta e Walter Sabatini

Questo il saluto affettuoso del presidente James Pallotta. Il primo a credere in lui, tanto che fu proprio Walter Sabatini il primo acquisto della Roma targata USA. Il direttore sportivo si è confermato re incontrastato delle plusvalenze: Marquinhos preso a 4,5 milioni e venduto a 31,5, sostituito da Benatia acquistato per 17 milioni e ceduto dopo solamente un anno a 30; il giovane e sconosciuto Dodò preso a parametro zero e venduto a 9 milioni, Erik Lamela pescato a 14 e venduto a 35, ma la lista è infinita. Come sarebbe lunga anche la lista degli investimenti errati. Ma Sabatini è questo: prendere o lasciare. La Roma, a malincuore, l'ha lasciato, affidandosi al suo braccio destro Frederic Massara.

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