La NBA sta studiando un Mondiale per Club come quello targato FIFA

In occasione dell'amichevole tra i Thunders e Barcellona, il commissioner NBA Adam Silver ha parlato della possibile creazione di una Coppa Intercontinentale.

Il commissioner dell'NBA, Adam Silver

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Anche la NBA guarda con crescente interesse al mondo del calcio, lo sport più globale in assoluto. Mentre negli ultimi mesi gli appassionati di basket hanno assistito alla deprimente guerra tra Euroleague e FIBA, dall'altra parte dell'Atlantico il commissioner Adam Silver sta pensando a una competizione inclusiva che vada a coinvolgere i club internazionali: una Coppa Intercontinentale, disegnata sul modello del Mondiale per Club griffato FIFA. Lo ha confermato lo stesso Silver ai media spagnoli in occasione del match tra gli Oklahoma City Thunders e il Barcellona:

La percentuale dei giocatori stranieri presenti nella nostra lega è cresciuta e questo è un fattore molto positivo per il nostro business. L'NBA è già percepita come un fenomeno globale, e ora stiamo lavorando a una possibile Coppa Intercontinentale. Ci sono diversi mercati internazionali dal potenziale notevole che potrebbero farvi parte, penso alla Cina, all'Europa e al Sudamerica

Non sarebbe una prima volta assoluta, per quanto riguarda l'esistenza di un torneo intercontinentale con l'NBA protagonista. Tra il 1987 e il 1999, infatti, fu organizzato il Mc Donald's Open, una competizione a inviti sponsorizzata dal colosso degli hamburger che vide la partecipazione di franchigie NBA e club europei e sudamericani (e, in un caso, della nazionale dell'Unione Sovietica). Ma la Coppa Intercontinentale avrebbe, presumibilmente, tutto un altro spessore a livello tecnico e di competitività. 

D'altra parte, le forte tensioni in seno al basket europeo non sono piaciute al patron dell'NBA, che non ha risparmiato critiche ai suoi omologhi d'oltreoceano:

FIBA ed Euroleague devono risolvere i loro problemi. Per aiutare lo sviluppo del basket in Europa c'è bisogno di una visione condivisa. Non è facile dirlo, ma se guardiamo indietro agli anni Novanta, la crescita da allora è stata deludente. Avevamo tutti molte speranze che il processo sarebbe stato più veloce

Peraltro, la guerra tra FIBA ed Euroleague è stata alla base del naufragio del precedente, grande progetto di espansione dell'NBA fuori dai confini nordamericani: cioè, la creazione di quattro franchigie europee che entrassero a far parte regolarmente della lega. Un'idea che fino al 2015 lo stesso Silver considerava complessa e prematura, ma comunque fattibile, e che invece sembra essere stata abbandonata, almeno per il momento, dopo aver constatato le divisioni politiche nel Vecchio Continente. 

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