Barcellona, il peggior avvio dell'era Messi. Ma niente allarme

Nelle prime 7 giornate di Liga i blaugrana hanno totalizzato 13 punti, era dal 2005/2006 che non partivano così male. Ma in quell'anno conquistarono Liga e Champions League.

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Premessa: quella che state per leggere non è un'analisi disfattista, ma la pausa per le nazionali è di per sé il tempo di analisi e metabolizzazioni. I numeri del Barcellona evidenziano il peggior inizio di Liga dell'era Messi: 13 punti dopo 7 giornate, 10 gol subiti, frutto di alcuni problemi a livello difensivo e qualche difficoltà (peraltro lecita) nell'inserire quelle “seconde linee" per cui sono stati spesi 120 milioni.

Falso allarme

Però non sembra il caso di premere il pulsante "allarme". È vero, gli errori sono evidenti. Da quello di Ter Stegen, che contro il Celta Vigo ha nuovamente esposto in vetrina la propria versione peggiore, al calo di rendimento di Busquets, che contro i galiziani, giusto per darvi un'idea, ha perso più del doppio dei palloni da lui stesso recuperati (9 palle perse contro le 4 riconquistate). Ma è ancora presto e sarebbe superficiale far scattare l'allarme generale. Luis Enrique in queste prime 7 giornate ha potuto schierare l'MSN titolare solo in tre casi, e nonostante ciò il Barça rimane la squadra che tra Liga e Champions League ha segnato di più tra i top campionati europei, con 33 gol in 9 uscite.

Rewind

I blaugrana non partivano così male dalla stagione 2005/2006, in quell’occasione solo 10 punti conquistati dopo 7 turni, in panchina sedeva Rijkaard e i punti chiave della rosa erano Ronaldinho, Deco ed Eto’o. Considerando queste 12 stagioni, sapete chi ha fatto meglio nelle prime 7 di Liga? El Tata Martino, unico a punteggio pieno con 21 punti nl 2013/2014, eppure a fine anno il Barça non ha vinto nulla e al Camp Nou ha festeggiato l’Atletico Madrid di Simeone. Invece, in quel 2005/2006 sapete come è andata a finire? Con il doblete dei blaugrana, campioni di Spagna e d’Europa. Tutti questi sono motivi validi per fare un respiro in più e risparmiarsi di premere quel pulsante.

Ronaldinho, Eto'o e Deco
Ronaldinho, Eto'o e Deco ai tempi del Barcellona

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