NFL, i Seattle Seahawks controllano il sonno con un polsino elettronico

Quaranta dei cinquantatré atleti che compongono il roster si sottopongono a questo metodo per controllare la propria freschezza fisica e mentale prima del match.

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I campioni della NFL sono pronti a dire addio alle notti brave tra bottiglie di Champagne, affascinanti ragazze e belle macchine. Oppure, chi proprio non ne può fare a meno, dovrà anticipare l'orario delle feste. Il polsino elettronico che controlla il riposo è definitivamente sbarcato nel mondo del Football Americano. Creato nel 2011 per monitorare il sonno dei giocatori e la profondità della dormita, era stato spedito in soffitta nella scorsa stagione perché metodo troppo invasivo secondo il sindacato dei giocatori. Ma ora è tornato.

Finale ultimo Super Bowl
Ultimo Super Bowl: Seattle Seahawks-Denver Broncos

Come funziona?

I parametri finali variano da uno, praticamente insonne, a cento, valore ottimale. Grazie ai dati rilevati durante la notte, il polsino mostra il grado di freschezza atletica e mentale dell'atleta. I Seattle Seahawks hanno imposto - sotto forma di consiglio - ai propri giocatori l'utilizzo di questo polsino. Un atleta che ad esempio avrà come valore 70, perde il 43% di reattività, con riflessi e forza fisica che ne risentono.

I migliori dormiglioni della squadra rappresentano anche i nostri migliori giocatori.

Quaterback New England Patriots
Tom Brady, il Quaterback New England Patriots

Ha sintetizzato il direttore del Dipartimento Salute e Prestazioni di Seattle, Sam Ramsden. Ovviamente l'innovativo metodo ha suscitato immediatamente reazioni contrastanti. Se c'è chi come lo storico Tom Brady non avrà difficoltà a sottoporsi al marchingegno, visto che va solitamente a dormire alle 20.30, esistono anche atleti come Russell Wilson che si fa portavoce dell'altra sponda utilizzando l'Hastag #NoTime2Sleep. 

Ma la lista dei consenzienti è lunga. Dei 53 giocatori che compongono il roster dei Seattle Seahawks, ben 40 si sono sottoposti al controllo del polsino elettronico.

Nella nostra squadra la scienza del sonno ha ripagato in termini di prestazioni parecchi ragazzi

ha affermato sincero il cornerback Richard Sherman. Non il solo ad esprimersi, perché anche il suo compagno Wright ha rilasciato un feedback positivo:

Oltre che duri, dobbiamo essere anche intelligenti. Dobbiamo utilizzare ogni strumento che possa migliora le prestazioni durante il match.

Chi dorme non piglia pesci. In questo caso, non fa touchdown. Ma attenzione se sei un Rookie e ti dimentichi di levare il polsino durante la partita. Soprattutto se davanti a te hai uno come Goodwin, che fa del Trashtalking la sua filosofia di gioco

Fatti nove ore di sonno

la frase urlata a Boykin, quaterback di riserva dei Seahawks.

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