"Donna, torna in cucina!". E lo Sparta Praga li spedisce ad allenarsi con le ragazze

Tomas Koubek e Lukas Vacha hanno rivolto insulti sessisti contro un'assistente donna, rea di non aver visto un fuorigioco. Il club: "Si alleneranno con la squadra femminile".

Koubek

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Spesso si dice che tutto il mondo è paese, ed è purtroppo vero anche per la considerazione che il mondo maschile ha per l'altra metà del cielo. Soprattutto quando l'altra metà ha l'ardire di invadere territori e praterie che da sempre gli uomini, gelosamente, ritengono di propria esclusiva competenza e proprietà. E il mondo del calcio è uno di questi, forse il primo.

Gli arbitri donna sono in aumento. Nella foto, Stephanie Frappart in Ligue2

Un mese fa un tifoso era stato cacciato dallo stadio durante una partita della seconda serie catalana per aver invitato il direttore di gara donna ad andare a lavare i piattiOra ci risiamo, anche se il palcoscenico, il massimo campionato della Repubblica Ceca, e i protagonisti, due giocatori dello Sparta Praga, danno all'evento gravità e risonanza maggiori.

Tomas Koubek è anche il portiere della Nazionale ceca

Alla fine dell'incontro tra lo Sparta e il Brno, terminato 3-3, il portiere Tomas Koubek e il centrocampista Lukas Vacha si sono precipitati da Lucie Ratajová, assistente dell'arbitro, per chiedere lumi su un fuorigioco da lei non segnalato. Peccato che i toni e le parole usati dai due calciatori dello Sparta - protagonista la settimana scorsa contro l'Inter in Europa League - abbiano presto virato verso l'insulto, grossolano e sessista:

Le donne dovrebbero stare tra i fornelli, non venire a dirigere il calcio degli uomini.

Degli uomini, appunto. Poche ore dopo, i due devono essersi resi di averla fatta grossa e Koubek, che è anche il portiere della Nazionale, ha provato a ricucire postando su Facebook la foto di moglie e figlia insieme a parole di scuse e pentimento:

Ieri a Brno l'errore arbitrale mi ha causato troppe emozioni. Subito dopo la partita ho detto cose di cui mi dispiace e per le quali vorrei chiedere scusa a tutte le donne. Non volevo essere sessista, la mia dichiarazione era diretta a una persona specifica. A mia volta amo le mie ragazze.

La moglie e la figlia di Koubek nella foto postata dal giocatore

Immediata e dura, comunque, la reazione della Federazione che ha definito inaccettabili le parole dei due giocatori, mentre il club ha deciso di spedire i rei ad allenarsi per qualche giorno con la squadra femminile:

Vogliamo che si rendano conto di quanto le donne possano essere brave e non solo in cucina.

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