Gianni Infantino esagerato, ora vuole un Mondiale a 48 squadre

Il nuovo presidente della Fifa corregge il tiro: l'allargamento della Coppa del Mondo di calcio si farà, ma le squadre partecipanti saranno non più 40, bensì 48.

Il presidente della Fifa Gianni Infantino

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Gianni Infantino ci ha ripensato. Dopo aver proposto l'allargamento del Mondiale a 40 squadre, il nuovo presidente della Fifa si è accorto che i conti non sarebbero tornati e che per mantenere l'attuale struttura della Coppa del Mondo (che è poi quella della Champions League), cioè fase a gironi più eliminazione diretta dagli ottavi in poi, sarebbe necessario un diverso numero di partecipanti. Ripensamento, ma niente marcia indietro, anzi: l'obiettivo della Fifa è quello di portare addirittura 48 squadre alla fase finale.

Con 40 nazionali non tornano i conti matematicamente. Per questo vorremmo includere 48 squadre. L'idea è che 16 andrebbero direttamente alla fase a gironi, mentre le restanti 32 disputerebbero dei playoff, sempre nel paese ospitante, contendendosi i rimanenti 16 posti con uno scontro diretto

In altre parole: il Mondiale vero e proprio avrebbe lo stesso numero di partecipanti di quello attuale (32) e la stessa architettura (8 gironi da 4 squadre, con le prime due di ogni gruppo che passano agli ottavi di finale), ma sarebbe preceduto da un turno preliminare dentro-o-fuori. Le migliori 16 squadre delle qualificazioni accederebbero direttamente alla fase a gironi, mentre le altre 16 sarebbero decise da uno scontro in gara secca. 

A occhio e croce, la proposta di Infantino contiene qualche punto oscuro, visto che la composizione dei gironi si conoscerebbe soltanto all'ultimo momento, e questo potrebbe causare problematiche organizzative non trascurabili. Senza contare che le potenti federazioni europee, che già vorrebbero più spazio per il Vecchio Continente alla luce dei risultati ottenuti nell'ultimo ventennio (4 titoli su 5 tornei, 14 semifinaliste su 20), potrebbero non essere entusiaste all'idea che la loro comitiva possa essere brutalmente sfoltita da un pericolosissimo playoff pre-Mondiale. E anche la preparazione atletica, che generalmente è studiata per far crescere progressivamente la condizione dei giocatori, potrebbe risultare scombussolata. 

D'altra parte, come già i suoi predecessori prima di lui, il nuovo presidente Fifa sembra più interessato all'idea di conquistare nuovi territori (e, chissà, nuovi voti) che a quella di innalzare il livello qualitativo della competizione:

Vogliamo sviluppare il calcio, e la Coppa del Mondo è l'evento più grande: è più di una competizione, è un evento sociale

Si discuterà del nuovo format durante il consiglio Fifa in programma il prossimo 13-14 ottobre a Zurigo. La decisione è attesa entro la fine del 2017, mentre la prima edizione a 48 squadre potrebbe essere quella del 2022 in Qatar.

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