Ferrari, per Vettel crisi rossa: mai così male in carriera

Rispetto al 2015 il tedesco ha 98 punti in meno in classifica. Raikkonen lo ha staccato, la prima guida del Cavallino è all'angolo. In Giappone cerca il riscatto.

Immagine di Vettel, Ferrari

96 condivisioni 0 commenti

di

Share

In Malesia la Ferrari ha raccolto i cocci non solo di una gara brutta e sfortunata, ma anche di una stagione che ad oggi non ha soddisfatto le aspettative. Fuori dalla sfida mondiale per colpa del monopolio Mercedes guidate da Nico Rosberg e Lewis Hamilton, a Sepang è volato via definitivamente anche il Mondiale costruttori. La Red Bull è ormai sempre più seconda, uno scenario che ad inizio stagione nessuno ipotizzava.

Seb, così non va

I numeri, come al solito, non mentono. A questo punto della stagione, nel 2015, Sebastian Vettel aveva 251 punti in classifica e occupava la seconda piazza nella generale. Oggi ne ha 153, 98 in meno sono tanta roba. Schiacciato dalla pressione, non è riuscito a ripetere quanto di buono messo in mostra al suo primo anno in Ferrari. Kimi Raikkonen, “vecchietto” e seconda guida del Cavallino, si è ritrovato davanti al tedesco con un vantaggio di 37 punti.
Il patatrac alla partenza del GP di Sepang, quando ha creato l’incidente con Rosberg, è stata solo l’ultima scena di una stagione poco soddisfacente. Vettel con la Ferrari ha vinto solo 3 volte su 35 gare disputate, un bilancio magrissimo per il 4 volte Campione del Mondo. Con la Red Bull tra il 2009 e il 2014 ha collezionato 38 successi in 113 gp. E ancora: non vince da 22 gare, mai così male. Nemmeno al suo esordio sulla Toro Rosso: furono al massimo 21 i gp senza successo.
Certo, la macchina non è competitiva per ambire a qualcosa di grande, ma il pilota conta. E l’incognita per il futuro ora è doppia: ci sarà una Ferrari competitiva? Ma soprattutto, ci sarà Vettel?

Le aspettative di inizio stagione

La colpa non va data tutta al tedesco. C’è qualcos'altro che non va. Tornando indietro, riaffiorano alla mente le parole del direttore della Scuderia di Maranello, Maurizio Arrivabene, che a inizio stagione ammetteva:
La Red Bull davanti a noi nel Mondiale costruttori? Dovesse accadere dovremmo andare tutti a casa.
Bene, in effetti all’inizio le Rosse sembravano le uniche alternative alle Mercedes. Ora è tempo di leccarsi le ferite e di concludere una stagione al meglio.

Scuse accettate

Il Vettel nervoso che ha commesso l’errore a Sepang è tornato tranquillo. A gomme fredde ha chiamato Nico Rosberg per scusarsi dell’incidente. Una telefonata chiarificatrice, come ha spiegato lo stesso leader del Mondiale:
Ci siamo sentiti, si è scusato, è una bella cosa. Certo, nulla può ridarmi i punti che ho perso, rimane comunque un bel gesto.
Adesso testa al Giappone. Nel prossimo weekend si riaccende la sfida Rosberg-Hamilton, Vettel cercherà di ritrovarsi e rispondere sull’asfalto. Partirà in griglia retrocesso di tre posizioni: nel motore bisogna metterci l’orgoglio.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.