Liga, il Granada perde ancora: vince il Leganes 1-0, gol di Szymanowski

Il cambio in panchina non basta, la squadra di Lluis Planaguma ci prova ma viene colpita in contropiede. Terza vittoria in quattro trasferte per i ragazzi di Garitano.

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Il Granada resta nel caos più totale. Nel Nuevo Estadio de Los Cármenes il Leganes di Asier Garitano vince 0-1 (gol di Szymanowski) e si conferma una macchina da trasferta (3 vittorie su 4 partite), dove ha messo insieme 9 dei suoi 10 punti in classifica che gli consentono di essere sorprendentemente a un solo punto dalla zona Europa League. La regola si conferma anche in casa dei ragazzi del 35enne Lluis Planaguma, promosso dal Granada B per subentrare all'esonerato Paco Jémez, allontanato nonostante i tre anni di contratto dopo l'ultima sconfitta con l'Alaves che ha lasciato gli andalusi all'ultimo posto della Liga con appena 2 punti.

Primo tempo

La situazione non cambia nemmeno dopo l'avvicendamento in panchina, con Planaguma costretto a ereditare la squadra in una situazione delicatissima sia dal punto di vista della classifica che dell'ambiente. Ma per il giovane allenatore può essere l'occasione della vita, tanto che la dirigenza non ha affatto escluso che il suo ruolo di traghettatore possa trasformarsi in un posto fisso se i risultati dovessero dargli ragione: "So cosa fare per rendere questa squadra competitiva e far sentire orgogliosi questi giocatori", sono state le prime parole del tecnico, che in questo suo debutto in Liga ha pensato prima a non prenderle, lasciando sì il gioco nelle mani del Leganes, ma senza concedere mai delle vere e proprie occasioni.

Anzi, in un primo tempo avaro di emozioni, l'unica vera "occasione" è proprio del Granada dopo 5 minuti, con Carcela che però non riesce a sfruttare una sponda di testa deliziosa di Ponce: il belga-marocchino ci pensa troppo e il suo sinistro viene ribattuto dai difensori avversari.

Secondo tempo

Nel secondo tempo il Granada tenta di cambiare marcia e di rendersi più pericoloso, trascinato da Planaguma che sembra un piccolo "Simeone": il tecnico si sbraccia, urla e suda come se stesse giocando anche lui. E la sua squadra prova ad accelerare, rendendosi pericolosa con un bel filtrante di Pereira per Bueno respinto in qualche modo da Cervantes al 58' e poi, proprio su un errore in fase di disimpegno del portiere 8 minuti dopo, con un tentativo di pallonetto troppo debole di Carcela.

È il momento migliore del Granada, che cerca il gol anche per stemperare il clima tesissimo del Nuevo Estadio de Los Cármenes. Una tensione che cresce inevitabilmente quando, con il più classico contropiede, Robert Ibanez serve in profondità Alexander Szymanowski che calcia bene di sinistro e (con la complicità di Ochoa) la mette all'incrocio dei pali.

Dagli spalti i tifosi di casa urlano ai propri giocatori che non sono degni di indossare quella maglia, sul campo Planaguma continua a sbracciarsi per tentare di infondere fiducia e cercare almeno il pareggio. L'occasione ci sarebbe pure, quando all'87' David Barral serve in mezzo all'area un cross perfetto. Peccato che i due neo entrati Khrin e Kravets si scontrino tra di loro e lascino scorrere il pallone. Un'immagine emblematica, che rappresenta alla perfezione la situazione del Granada. E il Leganes ringrazia.

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