Ranieri: "Porto e fagioli? Se Vardy gioca bene può fare quello che vuole"

Il manager del Leicester non si scompone davanti alle rivelazioni sulle abitudini alimentari del giocatore. "Stiamo parlando di un bicchiere di vino rosso, è superstizione".

Ranieri e Vardy, Leicester

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Quando Claudio Ranieri  ha cominciato ad allenare aveva 35 anni, ora ne ha 65. Trent'anni di carriera, una quindicina di squadre, dalla Vigor Lamezia alla Puteolana, dal Chelsea alla Roma, dal Cagliari alla Grecia, al Leicester. Ha attraversato in panchina tre decenni in cui il calcio ha superato cambiamenti epocali, osservandoli e facendone tesoro, senza clamori, col suo stile immutabile.

Ranieri ai tempi del Chelsea

Immaginarsi se, con tutto quello che gli è passato sotto gli occhi, uno così può lasciarsi travolgere da un bicchiere di porto, quello che il suo attaccante-amuleto, Jamie Vardy, ha rivelato di bere prima di ogni match. Ci ha provato il Leicester Mercury, ma lui, più british di un oxfordiano non ha fatto una piega:

Jamie beve porto? Magari gli fa anche anche un gol, allora

Vardy contro il Porto

Ha detto riferendosi alla squadra portoghese, nello stesso girone delle Foxes in Champions League. Spiazzato l'uditorio, Claudio si è fatto più serio e ha spiegato che in fondo per lui il fine giustifica i mezzi. Tradotto dal machiavellico: fino a che il giocatore si allena con impegno, gioca bene e segna, se mangia stufato di fagioli e beve vodka, Red Bull e porto a lui va bene:

Ogni giocatore ha i suoi riti, va bene una volta e loro lo fanno sempre, è routine. Qui stiamo parlando di un bicchiere di vino rosso, non è un problema, solo una superstizione, via! Io guardo a cosa fanno sul campo, in allenamento e in partita. E Jamie sta facendo benissimo, sta avendo una carriera fantastica, è passato dai dilettanti alla Nazionale e io sono felice per lui.

Vardy e Slimani nel match contro il Burnley

In questa Premier League, però, Vardy ha segnato finora solo due gol in sei partite, meno del nuovo acquisto Slimani, ma Ranieri non mette la faccia feroce:

Jamie e Islam collaborano molto sul campo e poi è importante che se smette di segnare uno ci sia l'altro pronto a farlo. Io non metto pressione ai miei giocatori, non dico che devono fare gol per forza, gli dico 'Vai e combatti insieme alla squadra, prima o poi la palla giusta arriva'.

Al prossimo bicchiere di porto?

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