Ivan Klasnic in pericolo di vita, gli serve un nuovo trapianto

L'ex attaccante di Werder Brema, Bolton e Croazia è in pericolo di vita, in seguito al riacutizzarsi della sua malattia: gli serve un terzo trapianto di rene.

Ivan Klasnic

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Ivan Klasnic è costretto a lottare per la propria vita. Ancora una volta. Quei reni maledetti che già lo avevano costretto a due trapianti, quasi 10 anni fa, condizionandone una carriera in ascesa, hanno nuovamente smesso di funzionare, e ora l'ex attaccante di Werder Brema, Bolton e nazionale croata, oggi 36enne, deve ancora una volta fare avanti e indietro dall'ospedale di Amburgo, dov'è sottoposto a dialisi tre volte alla settimana. Serve un nuovo trapianto, e per lui sarebbe il terzo. Come se non bastasse, il croato ha anche una bimba di nove anni, Fabienne, a cui pensare:

Credo che tutto sia normale per lei. Sa che sono malato e che ho bisogno di andare spesso in ospedale, ma non sa il perché. Non voglio spaventarla.

Questa non è che l'ultima tappa di un'odissea personale iniziata quasi 10 anni fa, nel novembre del 2006, quando al croato di Germania fu diagnosticata una grave insufficienza renale che avrebbe reso necessario un trapianto di rene. Nel gennaio successivo, Klasnic venne sottoposto all'operazione grazie alla generosità della madre, che gli donò l'organo, ma dopo qualche giorno una crisi di rigetto rese vano il primo intervento e necessario un secondo. A marzo si riprovò con il rene del padre, e questa volta, fortunatamente, il trapianto andò a buon fine e Klasnic poté addirittura riprendere a giocare, a otto mesi dall'operazione chirurgica. Nel 2008 fu tra i protagonisti dell'Europeo di Austria e Svizzera, torneo nel corso del quale firmò due reti. 

Tifosi Werder BremaGetty
I tifosi del Werder Brema accolgono Ivan Klasnic dopo il primo trapianto

Dalla sua carriera, Klasnic ha ottenuto meno di quanto i promettenti inizi con il Werder Brema (al quale regalò l'ultimo titolo della sua storia, la Bundesliga del 2003-04, in coppia con Ailton) avevano fatto sperare, e si è ritirato nel 2013, a 33 anni di età, dopo un'annata da comprimario al Mainz. Ma l'importante, mai come in questo caso, era la salute, e la sua è rimasta buona fino a poche settimane fa. Poi, il rene di suo padre ha iniziato a cedere, e per Ivan è ricominciato il calvario. I tempi di attesa per ricevere un organo da una persona deceduta sono in media di sette anni.

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