La Top 50 degli Under 21 (terza parte): i trequartisti

Salgono in cattedra i fantasisti nel terzo capitolo sui migliori 50 Under 21. Nella lista dei dieci trequartisti c'è pure la Serie A, rappresentata da Marko Rog e Gerson.

Marko Rog, neo acquisto del Napoli.

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È arrivato finalmente il momento dei numeri 10. Classe sopraffina, giocate, numeri, assist e anche tanti gol. Ecco a voi i dieci fantasisti più forti nati dopo il 31 dicembre 1994.

Dele Alli (11-04-1996)

È diventato famoso in una storica partita di League Cup, in cui il suo Milton Keynes Dons eliminò il Manchester United con un sonoro quanto clamoroso 4-0. Innamorati delle sue geometrie, Bayern Monaco e Liverpool furono le prime squadre a muoversi per acquistarlo, anche se alla fine il giocatore scelse il Tottenham. Nella prima stagione con gli Spurs ha realizzato 10 gol in 33 partite, meritando il trofeo di Giovane dell'anno della Premier League.

Alli.Copyright GettyImages
Delle Alli in azione contro il Middlesbrough.

Angel Correa (09-03-1995)

Il cuore matto dell'Argentina: così fu soprannominato quando, appena acquistato dall'Atletico Madrid, gli venne diagnosticato un tumore benigno al cuore. Sei mesi dopo l'intervento vinceva da protagonista il campionato sudamericano riservato agli Under 20. Fantasista rapido e tecnico, con Simeone è migliorato tantissimo dal punto di vista tattico: il Cholo lo ha impiegato con buoni risultati sia come mezzala che come esterno d'attacco.

Marco Asensio (21-01-1996)

Zidane lo tiene in grandissima considerazione, attualmente nelle gerarchie del tecnico francese è addirittura davanti a Isco e James Rodriguez. Forse neanche lo stesso Asensio si aspettava un'ascesa simile. Reduce dalla buonissima esperienza all'Espanyol (4 reti e 13 assist), il maiorchino sarebbe dovuto andare nuovamente in prestito, invece un gol e una grande prestazione nella Supercoppa Europea hanno cambiato i piani dell'allenatore, che adesso lo considera il primo sostituto di Cristiano Ronaldo.

Asensio.Copyright GettyImages
Marco Asensio festeggia dopo il gol al Las Palmas.

Emre Mor (24-07-1997)

Stella emergente del campionato danese con la maglia del Nordsjaelland, il Borussia Dortmund ha deciso di investire su di lui pagando 9 milioni e mezzo. Trequartista, esterno o falso nueve: nel reparto offensivo può fare bene in qualsiasi posizione. Al centro di un caso riguardante la scelta della nazionale, alla fine ha preferito la Turchia alla Danimarca, con cui aveva giocato nelle selezioni giovanili fino al 2015.

Mor.Copyright GettyImages
Il giovanissimo attaccante del Borussia Dortmund, Emre Mor.

Max Meyer (18-09-1995)

Cresciuto nel vivaio dello Schalke, è il titolare nella trequarti dei Minatori dall'età di 18 anni. Eccellente nel dribbling e nel controllo del pallone (durante l'infanzia ha giocato a futsal), gli è spettato il difficile compito, superato a pieni voti, di non far rimpiangere prima Holtby e poi Draxler. Con la Germania Under 23 ha conquistato di recente la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Rio.

Meyer.Copyright GettyImages
Meyer (al centro) con la medaglia d'argento delle Olimpiadi 2016.

Alen Halilovic (18-06-1996)

A 16 anni e tre mesi è diventato il più giovane debuttante della Dinamo Zagabria, dodici giorni dopo ha strappato a Kovacic il primato come calciatore più giovane a segnare nel campionato croato. Nel 2014 è stato acquistato dal Barcellona, ma con i blaugrana non è riuscito a esordire in prima squadra collezionando 4 gol con la squadra B. In prestito al Gijon nella scorsa stagione, ha realizzato 3 reti e 5 assist in 36 partite, convincendo l'Ambrugo a spendere 5 milioni per il suo cartellino e il Barça a inserire la clausola di riacquisto.

Halilovic.Copyright GettyImages
Halilovic, con la maglia della Croazia, durante una partita contro Israele.

Tonny Vilhena (03-01-1995)

È stato vicino a Inter e Milan nell'estate scorsa, prima di rinnovare il suo contratto col Feyenoord a nove giorni dalla scadenza. Nato come play-maker basso, col passare del tempo è avanzato fino alla trequarti, anche se può giocare pure da mezzala. Protagonista dello spettacolare inizio di stagione del Feyenoord, ha firmato con una rete il successo in Europa League sul Manchester United.

Vilhena.Copyright GettyImages
L'esultanza di Vilhena dopo la rete al Manchester United.

Marko Rog (19-07-1995)

Ennesimo talento sfornato dal campionato croato, in patria viene paragonato a un giovane Luka Modric. Già nel giro della nazionale maggiore, con cui ha partecipato all'Europeo, è stato acquistato in estate dal Napoli con la speranza di crescere in casa l'erede di Hamsik. Eccellente dal punto di vista tecnico, si fa notare anche per il suo spirito di sacrificio: per questo motivo il ct Cacic lo ha schierato spesso da mediano, al fianco del viola Badelj.

Rog.Copyright GettyImages
Il 'cinque' tra Rog e il ct Cacic.

Gerson (20-05-1997)

Acquistato per il 16 milioni e mezzo dalla Roma a gennaio del 2016, il suo arrivo non è stato ben visto dai tifosi giallorossi, che per quella cifra avrebbero desiderato un calciatore già fatto piuttosto che una scommessa. Il rifiuto del prestito al Frosinone (con il conseguente ritorno temporaneo in Brasile), la foto con l'intoccabile maglia numero 10 e quella controversa dichiarazione estiva (“Io e la mia famiglia abbiamo pensato che sarebbe stato meglio iniziare a Roma per poi andare in altri club”) non hanno certo migliorato le cose, anche se sulle qualità tecniche del giocatore c'è poco da discutere. Nei piani di Spalletti è considerato il nuovo Pjanic, anche se il tecnico toscano finora gli ha concesso solo 45 minuti in Europa League e gli ultimi 4 nella debacle contro il Porto.

Gerson.Copyright GettyImages
Gerson in azione contro il Viktoria Plzen.

Giovani Lo Celso (09-04-1996)

Avrebbe potuto giocare assieme a Gerson con la maglia della Roma, invece all'ultimo momento ha scelto il PSG. Entrerà nella rosa dei parigini solo dal 1 gennaio 2017, per ora “si accontenta” di giocare nel Rosario Central, il club nel quale ha mosso i primi passi. Concittadino di Messi, con la Pulce condivide il mancino e il dribbling raffinato. A differenza del pluri-Pallone d'oro, però, non è ancora riuscito a raggiungere la maglia della nazionale maggiore, nonostante la convocazione alle Olimpiadi di Rio.

Lo Celso.Copyright GettyImages
Lo Celso con la maglia della selezione olimpica argentina.

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