Inghilterra, goodbye mister Allardyce: il ct sollevato dall'incarico

Dopo lo scandalo organizzato dal Daily Telegraph, il ct obbligato a interrompere consensualmente il rapporto. Lo sostituisce Southgate per le prossime 4 partite.

Sam Allardyce in una sua conferenza stampa da ct dell'Inghilterra

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Sam Allardyce non è più il commissario tecnico dell'Inghilterra. La percezione che l'interruzione del rapporto fosse solo una questione di ore era ormai nell'aria dalle prime ore della mattina, troppo pesante la situazione dell'ormai ex ct inglese a seguito dell'imboscata che gli ha riservato il Daily Telegraph, con il tecnico che aveva spiegato per filo e per segno come aggirare la federazione nelle operazioni di acquisizione di giocatori stranieri, oltre a vari commenti inopportuni e imbarazzanti. Così, dopo la riunione d'emergenza tenuta a Wembley con i vertici della Football Association, è stato deciso di interrompere consensualmente il rapporto durato appena 67 giorni e affidare momentaneamente la panchina dell'Inghilterra al selezionatore dell'Under 21 Gareth Southgate, che avrà il compito di fare il "traghettatore" nei prossimi quattro incontri con Malta, Slovenia, Scozia e Spagna, per poi lasciare il posto a qualcun altro: tanti i nomi usciti in giornata per il sostituto a lungo termine, l'ultimo in ordine di tempo è quello che porta a Roberto Mancini, che in estate si è separato dall'Inter.

La decisione della FA

Nell'incontro in Federazione con il chairman Greg Clarke e il capo esecutivo Martin Glenn, Allardyce ha tentato di difendersi e si è dichiarato disposto a continuare il suo lavoro, ma non c'è stato nulla da fare, come spiegato in via ufficiale dalla FA:

La FA conferma che Sam Allardyce ha lasciato la sua posizione di allenatore dell'Inghilterra. La sua condotta si è rivelata inadeguata per un manager della nazionale inglese. Lui si è reso conto dell'errore e si è scusato, ma la gravità delle sue azioni hanno reso inevitabile la risoluzione del contratto con effetto immediato. Non è stata una decisione presa alla leggera, sono state 24 ore molto difficili, ma la nostra priorità è stata quella di proteggere gli interessi del gioco e mantenere i più alti standard di comportamento. Non si tratta di una critica al suo lavoro, che riteniamo di alto valore visto quanto fatto per risollevare la squadra sia a livello morale che tattico. Per questo auguriamo ad Allardyce il meglio possibile per il futuro.

Le scuse di Allardyce

Anche lo stesso Allardyce ha voluto commentare la vicenda una volta rassegnate le dimissioni:

Dopo quello che è successo, io e la federazione abbiamo deciso di separarci. È stato un grande onore per me essere stato scelto a luglio e sono profondamente deluso per quanto accaduto. Nel pomeriggio ho incontrato Greg Clarke e Martin Glenn, gli ho posto le mie scuse sincere e incondizionate per le azioni commesse. Anche se ho chiarito che nel corso delle conversazioni ho sottolineato come quegli eventuali accordi proposti sarebbero prima dovuti passare per l'approvazione della FA, mi rendo conto che alcuni miei commenti abbiano provocato imbarazzo. Durante la riunione mi è stato chiesto di chiarire tutto e ho mostrato la mia piena collaborazione. Mi dispiace per i miei commenti nei confronti di altre persone.

I primi commenti

A seguito alla decisione, l'ex capitano dell'Inghilterra Alan Shearer ci è andato giù duro:

Sono stordito. Un errore di valutazione sconcertante da parte di Sam. Dopo l'Europeo pensavo che l'Inghilterra avesse toccato il suo punto più basso, mi sbagliavo: ora abbiamo toccato il fondo, siamo la barzelletta del calcio mondiale.

Parlando a BT Sport, Rio Ferdinand ha aggiunto:

Il resto della comunità calcistica sta ridendo di noi. Il ruolo del manager dell'Inghilterra è diventato una comica.

Eh sì, quello che è successo non si può certo definire una "bella figura".

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