Champions League, le 10 regole più bizzarre che la UEFA impone ai club

All'esordio casalingo in Champions League, il Leicester ha toccato con mano le norme organizzative della UEFA. Dalla mascotte alla musica, ecco le 10 più curiose.

Anche le mascotte dei club devono "osservare" le norme volute dalla UEFA

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Povera Filbert Fox. Chissà da quanto sognava di festeggiare il primo gol casalingo del Leicester in Champions League. Quando però, al 25', Islam Slimani ha realizzato il gol partita contro il Porto, la volpe dalla testa gigante è rimasta a guardare con un pizzico di malinconia. Per la storica mascotte dei campioni d'Inghilterra, d'altra parte, il regolamento della UEFA parlava chiaro: niente apparizioni durante l'incontro, unica concessione la foto di squadra (e solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione).

È solo una delle tante restrizioni che il massimo organismo europeo impone ai club che ospitano match di Champions. In occasione della prima gara della più importante competizione continentale ospitata al King Power Stadium, le Foxes di Claudio Ranieri hanno dovuto "fare i conti" con tutta una serie di disposizioni previste dalla UEFA. Nel Regno Unito si sono allora divertiti a rintracciare le richieste e i divieti più bizzarri. Ecco allora le prime dieci, selezionate a suon d'ironia dal Mirror.

1 - Niente nome né stemma del club sui guanti del portiere

Se proprio ci tiene ad avere un riferimento al proprio club, Kasper Schmeichel potrebbe adottare al massimo dei guanti blu.

2 - I raccattapalle devono rimanere dietro i cartelloni pubblicitari

No, Marcin Wasilewski non è decisamente un giovane e imberbe raccattapalle...

3 - Il campo deve essere irrigato uniformemente e per non più di 5 minuti durante l'intervallo

Gli irrigatori automatici, l'incubo degli inviati a bordo campo...

4 - Le mascotte dei club devono avete l'autorizzazione per posare nella foto di squadra

Deve essere stata dura, per Filbert Fox, non correre ad abbracciare Slimani e compagni dopo la rete dell'1-0 contro il Porto. L'unica possibilità di stare vicino alla squadra? Durante la foto di gruppo prima del fischio d'inizio. Ma attenzione: le dimensioni della mascotte non devono sovrastare i giocatori...

5 - Gli opuscoli non commerciali devono essere approvati dalla UEFA

La longa manus della UEFA arriva anche fuori dal campo di gioco.

6 - Il tour dello stadio deve escludere le aree di lavoro della UEFA

"Lasciateci lavorare in pace, please".

7 - Sui tabelloni deve sempre comparire la scritta "Road to the final"

Il lungo cammino verso Cardiff e la finalissima del 3 giugno 2017 deve essere ben presente nella mente di giocatori e tifosi.

8 - La musica dopo i gol non deve superare i 15 secondi

Siamo pur sempre in uno stadio, sembra suggerire la UEFA, non in una discoteca.

9 - Gli arbitri devono poter disporre di una scrivania e di posti a sedere

L'ospitalità, prima di tutto.

10 - Nessun disegno stravagante sul terreno di gioco

Peccato per John Ledwidge: il celebre capo groundsman del Leicester non potrà sfoggiare in Champions League le sue artistiche pettinature del terreno verde. Le striature del campo devono essere obbligatoriamente "perpendicolari alle linee del fallo laterale".

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