Bundesliga, ecco perché tutti odiano il Lipsia

Negli ultimi anni si sono registrate decine di manifestazioni contro il Lipsia: scopriamo perché la società controllata dalla Red Bull è tanto odiata.

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Un po' di invidia, un po' di preconcetto. Anche un pizzico di paura del futuro. Mischiate tutto ed esce fuori il Lipsia. O meglio l’odio per la RB Leipzig. In Germania è questa la squadra più osteggiata. Negli ultimi anni sono state tante le manifestazioni contro il club dell’est. I tifosi del Colonia la settimana scorsa hanno ritardato l'accesso allo stadio del pullman del Lipsia sedendosi per strada. La protesta ha fatto posticipare il fischio d’inizio di 15 minuti. In coppa, ad agosto, i tifosi della Dynamo Dresda hanno lanciato in campo una testa di toro (simbolo della Red Bull) mozzata. E per anni, nelle serie inferiori, i tifosi hanno disertato le partite casalinghe che la propria squadra del cuore giocava contro il Lipsia. Lo slogan era chiaro:

Contro la squadra in lattina non si gioca a calcio. Noi non veniamo.

Ma perché i tedeschi odiano così tanto il Lipsia?

Storia

In Germania i tifosi danno molta importanza alla storia, alla tradizione. Club come il Bayern Monaco, l’Amburgo, il Borussia Dortmund, lo Schalke, il Werder Brema e il Borussia Moenchengladbach non saranno simpatici a tutti, ma si sono conquistati il rispetto della nazione. Lì, d’altronde, non si dà importanza solo alla classifica della Bundesliga attuale, ma anche a quella storica. Sommando tutti i punti conquistati dall’anno della fondazione della Bundesliga a oggi, quali sono i club più presenti nel massimo campionato tedesco? Quali sono quelli che hanno ottenuto i risultati migliori? Quelli sono i club che meritano la Bundesliga, sempre.

Perché loro hanno fatto la storia del campionato tedesco. Veder retrocedere lo Stoccarda (quinto nella classifica di tutti i tempi) e salire al suo posto il Lipsia, esordiente in Bundesliga, non fa piacere ai tifosi: si va contro la tradizione. Per di più il Lipsia viene dall'est della Germania, dove in media si guadagna ancora il 30% in meno rispetto all'ovest. Specie nelle regioni dell'ex DDR la commercializzazione del calcio appare stonata. E si scontra con la situazione economica delle persone.

Sentimenti

Non solo però. Il Lipsia infatti era odiato anche prima di arrivare in Bundesliga. Il problema è che la società della Red Bull usa il calcio per fini commerciali. Hanno di fatto fondato una società nuova, le hanno messo il logo della Red Bull, i colori della Red Bull, e spendono molto più di tutte le altre società. Anche questo non attira simpatie. Un gruppo ultrà del Borussia Dortmund, che alla seconda di campionato ha disertato la trasferta a Lipsia, ha spiegato:

 Il calcio si gioca per suscitare emozioni, per regalare gioie alle persone. Loro giocano per farsi pubblicità. Questa è la commercializzazione del calcio che vogliamo combattere.

Aggirare le regole

In Germania, inoltre, i club non potrebbero avere nel nome quello di una multinazionale. Fa eccezione il Leverkusen, ma la Bayer fondò il club prima dell’entrata in vigore di tale regola. Allora perché il Lipsia può chiamarsi RB? Semplice: RB, in questo caso, non sta per Red Bull, ma per Rasenballsport. La parola è stata coniata appositamente dai dirigenti del Lipsia, e significa “Sport da palla su prato”. Riassunto diventa RB, stranamente. Anche questa furbata non è piaciuta a nessuno. Infine la Red Bull stessa ha dimostrato di avere poco rispetto per i tifosi.

Il Salisburgo, altra società controllata dalla RB, era una squadra storica in Austria. Quando Mateschitz la acquistò ne cambiò colori sociali (dal viola al biancorosso), nome (in Austria c’era la possibilità di chiamarlo Red Bull) e logo. Quando i tifosi raccolsero oltre 8 milioni di firme sparse per tutto il paese per chiedere a Mateschitz di non cambiare i colori sociali, lui rispose con una provocazione: ai fan, nella successiva partita casalinga del Salisburgo, vennero regalati degli occhialini speciali con le lenti viola. In questo modo i tifosi, indossandoli, avrebbero rivisto nuovamente il Salisburgo con la maglia con il colore storico del club. Quel gesto, ovviamente, fece scalpore anche in Germania. Dove la Red Bull non viene proprio digerita. Un po' per invidia, un po' per preconcetto.

La classifica della Bundesliga 

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