Vardy: "Ho smesso di bere vodka perché rallentava la mia guarigione"

Nella sua autobiografia, l'attaccante del Leicester rivela quando nel 2012 ci andava giù con la vodka aromatizzata. Poi capì che l'alcol rallentava i tempi di recupero del suo infortunio.

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Che Jamie Vardy amasse farsi un drink, e magari anche più di uno, non era un mistero, l'ha ammesso più volte lui stesso, ma che al suo primo anno al Leicester ci andasse giù piuttosto pesante non era esattamente di dominio pubblico.

Vardy festeggia col suo sosia e una bottiglia di birra

Nella sua autobiografia From Nowhere, il bomber di Ranieri rivela anche i momenti meno felici della sua vita, come quando la sua carriera calcistica stentava a decollare e lui aveva dovuto cercarsi anche un altro lavoro. Nel 2007 ci aveva provato con l'esercito di Sua Maestà che, però, lo aveva rispedito a casa quando aveva dovuto confessare un piccolo precedente penale per una rissa in un nightclub:

Peccato, credo che la disciplina dell'esercito mi avrebbe fatto bene. Sta di fatto che ero disperato, accettai un lavoro come aiuto falegname, quel che guadagnavo me lo spendevo in drink ed ero felice.

Vardy ai tempi del Fleetwood Town

Intanto, la sua carriera di calciatore andava avanti, fra alti e bassi, fino al 2012, quando il Leicester lo preleva dal Fleetwood Town per un milione di sterline. A 25 anni è un bel salto: dopo tanta gavetta nei campi di periferia, Jamie diventa professionista. Non ancora nei confronti dell'alcol, però:

Le cose a Leicester erano cominciate bene, avevo subito segnato un paio di gol nelle prime partite, poi però mi sono infortunato a una gamba. Stare fermo era dura, ma a casa avevo un bottiglione di vodka da tre litri. Mi piaceva diluirla poco alla volta nelle Skittles, quelle caramelline alla frutta di colori diversi: era una vera delizia.

Jamie Vardy ha segnato al Burnley uno dei primi gol con la maglia del Leicester,

Già, ma intanto la gamba non dava segni di miglioramento, eppure non si trattava di nulla di particolarmente serio:

Un giorno il nostro fisioterapista Dave Rennie mi prende da parte e mi dice che ha visto degli strappi gravi guarire più velocemente rispetto al mio lieve infortunio e mi fa: 'Ma tu che cosa fai a casa?' e io 'Niente di diverso da prima' e gli racconto della vodka e delle Skittles. Dave c'è rimasto secco. Così ha cominciato a spiegarmi che l'alcol bloccava il recupero della mia gamba.

Jamie Vardy con la coppa della Premier League 2015-2016

Semplice no? Bastava dirglielo. Poi, magari, nelle favole si direbbe che da allora Jamie ha smesso con i drink, ma è lui stesso ad ammettere che non è così. Però ha capito, si è ingegnato a trovare il giusto mezzo, ha vinto una Premier League e, dillidin' dillidon', gioca in Champions League e la gente impazzisce per il suo working-class hero con la faccia da impunito.

p.s.: vi ricordate quando Vardy si presentò a un allenamento dell'Inghilterra a Euro 2016 con Red Bull e tabacco da masticare?

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