La Top 50 degli Under 21 (prima parte): portieri e difensori

Da Donnarumma a Lucas Hernandez, passando per Shaw e Gaya. Un portiere e nove difensori: sono questi i primi Under 21 dei 50 che andremo ad analizzare.

Luke Shaw, difensore del Manchester United.

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Li chiamano talenti, potenziali fuoriclasse, campioni di domani. Alcuni sono già famosi, altri lo diventeranno, perché il futuro e le qualità sono dalla loro parte. Stiamo parlando dei giovani, calcisticamente parlando, più forti del mondo. Cinquanta under 21 pronti per il grande calcio, oggi ve ne presentiamo dieci: un portiere e nove difensori.

Gianluigi Donnarumma (25-02-1999)

Partiamo da un numero uno, anzi, l'unico numero uno della lista. A 17 anni Gianluigi Donnarumma è il solo a poter vantare un posto da titolare indiscusso in un top club come il Milan. 'Gigio' ha letteralmente bruciato le tappe: conquistata la porta rossonera a 16 anni, quando l'ex tecnico rossonero Mihajlovic s'affidò a lui in un Milan-Sassuolo del 25 ottobre 2015, l'estremo difensore non ha mai smesso di crescere e stupire gli addetti ai lavori con le sue incredibili qualità, arrivando addirittura in nazionale maggiore.

Donnarumma.Copyright GettyImages
Donnarumma saluta i tifosi al termine di Fiorentina-Milan.

Luke Shaw (12-07-1995)

Il primo difensore è Luke Shaw, padrone della fascia sinistra del Manchester United. Pagato 37 milioni e mezzo nel 2014 nell'operazione che lo ha portato dal Southampton ai Red Devils, all'Old Trafford non è riuscito ancora a convincere pienamente i tifosi, anche a causa di qualche prestazione sottotono e di un grave infortunio che lo ha tenuto ai box per tutto il campionato passato. Questo dovrà dunque essere necessariamente l'anno della consacrazione per il terzino, promosso titolare da Mourinho fin dalla prima partita della stagione.

Shaw.Copyright GettyImages
Shaw in un duello contro Capoue.

Hector Bellerin (19-03-1995)

Proseguiamo con un calciatore bocciato troppo frettolosamente dal Barcellona. Bellerin ha vestito la maglia blaugrana fino al 2011, anno in cui venne ceduto all'Arsenal per soli 500mila euro. Due anni nelle giovanili dei Gunners, un prestito al Watford e poi la conquista della fascia destra a scapito di Debuchy. Terzino offensivo velocissimo (dati alla mano, raggiunge una velocità massima di 36.10 km/h, è il più rapido tra i calciatori dell'Arsenal), di recente il Barcellona ha provato a ricomprarlo, trovandosi di fronte una richiesta di 35 milioni. Ex compagno di squadra di Arteta, oggi vice di Guardiola al City, a breve è lecito aspettarsi un'offensiva del Manchester.

Bellerin.Copyright GettyImages
Bellerin in azione contro il Chelsea.

José Gaya (25-05-1995)

A 19 anni appena compiuti venne gettato nella mischia dall'allenatore Nuno Espirito Santo, che dopo le cessioni di Mathieu e Bernat, decise di puntare su di lui nonostante avesse giocato in prima squadra solo 90 minuti. Il terzino del Valencia ha stupito tutti, diventando in fretta una delle stelle della squadra. Grande corsa, buon piede, deve migliorare in fase difensiva; attualmente è l'ultimo gioiello, in ordine cronologico, di un vivaio che negli ultimi anni ha sfornato gente come David Silva, Paco Alcacer, Isco, Jordi Alba e Nolito.

Gaya.Copyright GettyImages
L'esultanza di Gaya.

José Gimenez (20-01-1995)

Acquistato dall'Atletico Madrid a soli 19 anni, il centrale ha presto scalato le gerarchie, diventando un punto fermo della difesa che solo qualche mese prima aveva vinto la Liga e sfiorato la Champions League. Le buone prestazioni gli sono valse una maglia da titolare anche nell'Uruguay, una maglia che invece nell'Atletico ha perso - a favore dell'ex Fiorentina Savic - per qualche disattenzione di troppo. Una sola presenza quest'anno, nella gara di Champions League contro il PSV, nella quale ha comunque aiutato i compagni a tenere la porta inviolata.

Gimenez.Copyright GettyImages
Gimenez durante PSV-Atletico.

Alessio Romagnoli (12-01-1995)

Cresciuto nel vivaio della Roma, ha preferito chiedere la cessione e accasarsi al Milan, come il suo idolo Nesta, piuttosto che continuare con i giallorossi e fare panchina. Fortemente richiesto da Mihajlovic, il tecnico serbo lo ha allenato prima alla Sampdoria e poi nella squadra rossonera, definendolo “un giovane Nesta con piedi migliori”.

Romagnoli.Copyright GettyImages
Romagnoli (a sinistra) e Donnarumma: i due sono compagni anche in Nazionale.

Jonathan Tah (11-02-1996)

Ha fatto parte della spedizione tedesca all'Europeo solo grazie all'infortunio di Rudiger, ma ciò non deve sminuire il valore del difensore del Bayer Leverkusen. Fortissimo fisicamente grazie ai suoi 194 cm d'altezza, il giovanotto è apprezzato anche per la sua duttilità, visto che è in grado di giocare sia al centro che come terzino a destra.

Tah.Copyright GettyImages
Jonathan Tah in CSKA-Bayer.

Andreas Christensen (10-04-1996)

Il più giovane di questa lista è un punto fermo della difesa del Borussia Monchengladbach e probabilmente tra qualche anno lo sarà anche di quella del Chelsea. I Blues, infatti, sono i proprietari del cartellino del giocatore danese, e una volta che sarà concluso il prestito in Bundesliga, potranno decidere se inserire il giovane in rosa. Difensore centrale completo, può contare su un fisico imponente (è alto 188 cm) e su un piede destro di grande qualità.

Christensen.Copyright GettyImages
Christensen affronta Aguero.

Calum Chambers (20-01-1995)

Con Bellerin e Coquelin formava il trio dei ragazzini terribili di Wenger. Dei tre Chambers era quello sul quale c'erano più aspettative, considerati i 20 milioni spesi per il suo acquisto dal Southampton (che, solamente con lui e Shaw, in quell'estate guadagnò circa 60 milioni!). E invece, il giovane terzino adattabile anche come centrale, non è sempre stato tra i migliori in campo: per questo Wenger, in estate, ha deciso di mandarlo in prestito secco al Middlesbrough.

Chambers.Copyright GettyImages
Chambers fronteggia un'offensiva del Tottenham.

Lucas Hernandez (14-02-1996)

Concludiamo la prima parte della top 50 con un altro difensore appartenente alla rosa dell'Atletico Madrid: Lucas Hernandez, il quarto della batteria dei centrali a disposizione di Simeone. Nato a Marsiglia, ma sotto contratto coi Colchoneros dal lontano 2007, il giovane ha dimostrato la sua affidabilità nella scorsa stagione, quando da esordiente ha collezionato 16 presenze. Punto fermo della nazionale under 21 francese, può essere schierato anche sulla fascia sinistra.

Hernandez.Copyright GettyImages
Lucas Hernandez in Ucraina-Francia under 21.

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