Francesco Totti e un unico grande amore chiamato Roma

Se esiste un calciatore che è diventato un'icona, questo è Francesco Totti. Il capitano della Roma non è solo il simbolo di una squadra, ma di una città intera.

Il selfie di Totti all'Olimpico

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A Roma ci sono solo due possibilità, o sei rosso o sei blu. Ma per noi la Roma era più di una squadra, era parte della nostra famiglia, il sangue, le nostre anime.

Queste parole sono tratte da una lettera - pubblicata la scorsa estate da theplayerstribune.com - che Francesco Totti dedicò alla Roma e a Roma.

Totti e la Roma: una grande storia d'amore

C'è solo un modo per descrivere il rapporto che lega l'uomo, prima del calciatore, alla città, ancor prima della squadra: una grande e infinita storia d'amore. Perché Totti è prima di tutto un romano che per 25 anni ha indossato la maglia della sua città come un onore, un privilegio, ma anche come un dovere e una responsabilità. 

Perché Totti non è solo Il Capitano, è il simbolo assoluto della devozione alla sua città, è l'icona del campione che lotta per Lei, perché non hai mai smesso di considerarla casa sua. Forse per le passeggiate da Porta Metronia fino a San Giovanni, con il pallone tra i piedi, o per le mattinate passate al mercato di via Sannio o per i weekend in spiaggia sul litorale romano.

Totti non è mai riuscito a separarsi dalla Capitale. Ci ha pensato, certo, come non avrebbe potuto? Ma la fama non ha avuto importanza al cospetto della prospettiva di indossare un'altra maglia, di giocare in un altro stadio, di vincere con una squadra che non sia la Roma. E i romani, quelli di fede giallorossa ovviamente, questo amore lo hanno avvertito e lo hanno corrisposto, come mai con nessun altro.

Il capitano della Roma
Francesco Totti, il capitano

Roma è la mia famiglia, i miei amici, le persone che amo. Roma è il giallo e il rosso. Roma, per me, è il mondo. Sempre.

C'è poco da aggiungere. C'è solo da sperare che questo legame non si spezzi mai, che duri davvero in eterno, come sembra destinato a essere se Totti intraprenderà una carriera da dirigente, sempre a Roma e per la Roma. Magari sarà proprio Totti, tra qualche anno, a trovare il suo erede, a scoprire chi avrà l'onore e la responsabilità di indossare di nuovo quel numero 10, come lui splendidamente ha fatto.

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