Russ sconfigge il cancro e pensa al campo: "Sarò pronto per gennaio"

Il vice capitano dell'Eintracht Francoforte ha sconfitto il tumore ed è pronto a tornare a giocare in Bundesliga: "Spero di essere un'opzione per il tecnico".

La Bundesliga è pronta ad abbracciare Marco Russ, vice capitano dell'Eintracht di Francoforte

536 condivisioni 0 commenti

di

Share

La fine di un incubo. Il peggiore che possa colpire un uomo. Il peggiore che possa colpire un marito e il padre di due bambini. Marco Russ però ne sta venendo fuori. Ha perso i capelli. Ma non la vita. E nemmeno la voglia di vivere. Quella non l’ha mai persa e, probabilmente, lo ha salvato. Nel finale della scorsa stagione il vice capitano dell’Eintracht Francoforte ha scoperto di avere un tumore ai testicoli.

Nonostante questo il giorno dopo è sceso in campo nello spareggio per non retrocedere. Voleva essere d’esempio, ma ovviamente non era serata. Realizzò un autogol, sembrava che potesse condannare il suo club. In realtà si è salvato. Prima l’Eintracht, dopo anche Marco, che ha vinto la sua sfida. In settimana il club gli ha rinnovato il contratto. Sarebbe scaduto nel 2017, scadrà nel 2019. E Marco finalmente è tornato a parlare.

Passione

Russ ha superato il momento più difficile. Ora pensa al ritorno in campo. Gli manca la Bundesliga. In un’intervista a Die Welt am Sonntag ha infatti dichiarato:

Il mio obiettivo è quello di partire con la squadra per il ritiro invernale. Spero di essere un'opzione per il tecnico e per il club a partire dal girone di ritorno.

Poi ha spiegato nel dettaglio le sue condizioni fisiche

Posso già andare a correre, faccio yoga e gioco a tennis. Ma tutto in maniera molto rilassata e blanda. Ci vuole un po' di tempo.

Infine una dichiarazione d’amore. Per l’Eintracht, e per il calcio:

Sono particolarmente contento per il rinnovo del contratto. I dirigenti tutti mi hanno sempre trasmesso sensazioni positive, sono contento di avere l'Eintracht a sostenermi. Non ho mai pensato di ritirarmi, non vedo l'ora di giocare.

E i tifosi non vedono l’ora di riabbracciarlo. Perché l’incubo aveva colpito anche loro.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.