Neymar, l'Audiencia Nacional ordina la riapertura del "caso DIS"

La replica dell'attaccante del Barcellona con un comunicato: "Restiamo calmi perché tutti i contratti sono stati firmati secondo i precetti legali, etici e morali".

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Neymar assicura di essere sereno, nonostante la riapertura del “caso DIS” per ordine dell’Audiencia Nacional. Attraverso un comunicato diffuso dai suoi avvocati, l’attaccante brasiliano ribadisce che tutti i contratti da lui firmati rientrano nella piena legalità e respinge qualsiasi responsabilità sua o del padre in merito ai contratti stipulati nel 2013, dei quali nel caso dovrebbero rispondere solo Santos, Barcellona e i suoi dirigenti.

La riapertura 

Venerdì scorso, l’Audiencia Nacional ha deciso di riaprire il caso per frode e corruzione in merito al passaggio di Neymar dal Santos al Barcellona. Il tribunale ha accolto il ricorso per irregolarità fiscali, a cui si sono aggiunte la Federazione delle Associazioni degli Atleti Professionisti del Brasile e l’agenzia DIS, che era la proprietaria del 40% dei diritti del cartellino di Neymar quando ancora giocava nel Santos e per i quali reclama un indennizzo economico.

Il giudice De la Mata aveva archiviato il caso. Ora però è stato riaperto su ordine del magistrato Ángela Murillo, che ritiene ancora possano esserci state delle irregolarità nell’operazione di trasferimento del calciatore brasiliano.

Il comunicato

La famiglia Neymar ha replicato inviando un comunicato per difendersi attraverso la "NN Consultoría", manifestando la completa tranquillità in relazione all’evolversi della situazione: 

Abbiamo ricevuto la notizia della decisione del Tribunale di Madrid di un’azione promossa dall’impresa brasiliana DIS. Si è deciso di proseguire gli accertamenti relativi all’acquisto di Neymar da parte del Barcellona, noi rimaniamo calmi perché tutti i contratti sono stati firmati secondo i precetti legali, etici e morali e con la conoscenza di Santos e Barcellona.

Il comunicato dopo entra nel dettaglio:

Siamo ancora più tranquilli perché, secondo i nostri avvocati che seguono il caso dalla Spagna, con la decisione del tribunale è di fatto esclusa la responsabilità penale. Questa conclusione ci rassicura per continuare il nostro lavoro.

La decisione determina ulteriori ricerche per studiare la possibile responsabilità di Barcellona, Santos, Neymar e suo padre sul contratto firmato nel 2011, mentre esclude responsabilità di questi ultimi due in riferimento ai contratti firmati nel 2013, la cui eventuale responsabilità si limita a Santos, Barcellona e i dirigenti.

Da parte nostra continuiamo a credere che il tempo darà tutte le risposte favorevoli.

E soprattutto - si spera - chiare. Perché a distanza di 3 e 5 anni da quei contratti, sarebbe opportuno che la questione venga chiarita una volta per tutte.

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