Liverpool, Sakho contro Klopp: "Non accetto bugie sul mio conto"

Il difensore francese si sfoga su Snapchat: "Da tre settimane sto bene, non so perché non mi facciano giocare". Il tecnico: "Devo parlarci, lo farò prima di Natale".

Klopp e Sakho insieme con il Liverpool

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La situazione di impasse era diventata un po' troppo pesante, ai limiti dell'imbarazzo. In questi casi per uscirne serve un gesto forte, che faccia rumore. E Mamadou Sakho ha deciso di compiere questo passo, che difficilmente lo aiuterà a recuperare un rapporto con il Liverpool mai così distante, ma almeno smuoverà le acque.

La situazione

Il difensore francese non gioca ormai dal 20 aprile scorso, dal derby con l'Everton vinto 1-0 proprio con un suo gol. Poi la squalifica per doping dopo che si rifiutò di fare le contro-analisi a seguito della sua positività a una sostanza brucia grassi: un no che di fatto gli fece saltare sia la finale di Europa League che l'Europeo con la Francia. In estate il nuovo episodio: durante la tournée in Usa del Liverpool, Jurgen Klopp decide di mandarlo a casa anzitempo per degli atteggiamenti ritenuti non idonei per un professionista. Da quel momento Sakho, che già era alle prese con una tendinopatia achillea, finisce definitivamente nell'oblio.

L'attacco su Snapchat

A distanza di due mesi il nuovo capitolo di questa vicenda con le parole di Mamadou Sakho, che si è affidato al social network Snapchat per fare chiarezza sulla vicenda:

Ormai sono tre settimane che sono pronto per giocare. Ho terminato il mio processo di riabilitazione. Loro non vogliono farmi giocare nemmeno con la squadra riserve. Il perché non lo so. Sto continuando a lavorare sodo e mi piacerebbe poter parlare sul campo, per le persone che mi sostengono e non capiscono la mia situazione. Continuo ad essere felice di vivere nella mia Liverpool e spero di avere presto la possibilità di fare del mio meglio, così come ho sempre cercato di fare. Io accetto la mia situazione, ma non le bugie. I tifosi meritano di sapere la verità.

La risposta di Klopp

Il giorno dopo, in conferenza stampa dopo il 5-1 sull'Hull City ad Anfield Road, Klopp ha commentato l'accaduto:

So che quello che è successo anche se io non uso Snapchat, ma non è il momento giusto per parlarne. In queste situazioni è meglio pensarci prima per poi dare la risposta giusta. Direi che non è stato positivo e che non si tratta di come si sente un giocatore, ma di quello che penso io. Affronterò la situazione quando lo riterrò giusto. Quando non lo so, comunque non a Natale.

Il clima insomma resta teso. Ma almeno quel fastidioso stato d'impasse si è rotto, in attesa delle prossime evoluzioni.

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