Ivan, il ragazzo italiano alla conquista degli stadi inglesi

È partito dall'Italia destinazione Regno Unito con uno solo scopo: visitare tutti gli stadi d'Oltremanica e raccontare le sue esperienze in un libro.

Ivan Ambrosio

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Il Regno Unito, a detta di alcune persone, è un paese pieno di difetti: piove sempre, il cibo è scadente, le persone non sono cordiali. Insomma, non proprio il posto ideale nel quale andare a vivere e costruire il proprio futuro. Nonostante questo migliaia di persone ogni anno decidono di prendere un aereo e volare verso quell'isola tanto affascinante quanto controversa. Tra i tanti, una moltitudine di italiani che, spinti dal loro innato spirito avventuriero, decidono di affrontare una nuova sfida. 

Tra loro c'è un ragazzo che nel Regno Unito ha voluto realizzare un sogno. Il suo nome è Ivan Ambrosio, 22 anni e una passione comune a tantissimi suoi coetanei: il calcio. Ed è stato proprio il calcio a fargli venire l'idea di visitare tutti gli stadi d'Oltremanica. Il suo viaggio comincia circa due anni fa, quando come tanti altri vola a Londra con un biglietto di sola andata per cercare quelle opportunità che l'Italia non era riuscito a dargli. Nei primi tempi, come il più classico dei turisti, oltre ai vari Big Ben, Buckingham Palace e Piccadilly Circus, visita gli stadi londinesi, diventati negli anni delle vere proprie attrazioni. 

Stadio dopo stadio però, Ivan sviluppa un'innata passione per qualsiasi cosa si avvicini a un impianto sportivo: che sia l'Emirates Stadium o il Kingsmeadow di Wimbledon, lui deve essere lì. È cosi che inizia a girare l'Inghilterra e la Scozia con il solo obiettivo di visitare tutti gli stadi del Regno Unito. La sua giornata tipo? Partenza in treno a una determinata ora, arrivo nella città prestabilita, visita dello stadio, ancora treno verso un'altra città, visita dello stadio e poi di nuovo il treno verso casa.

La passione per il calcio d'Oltremanica - ci racconta Ivan - è una cosa che ti prende dentro e ti avvolge completamente. Sono ancora giovanissimo e ho già visitato oltre 100 stadi. Credo di avere abbastanza tempo e voglia per poterli vedere tutti, il mio obiettivo minimo è arrivare a quota 300. Al termine di questa mia grande avventura scriverò un libro per raccontare la mia esperienza, per spiegare cosa mi ha regalato e chissà, magari farò appassionare tanti altri giovani ragazzi come me. 

Avete letto bene. Già 100 stadi visitati, dal nord della Scozia al sud dell'Inghilterra. E Ivan non intende fermarsi. La sua è una passione totale che lo porta spesso ad assistere dal vivo alle partite e visitare, quando capita, anche i campi di allenamento delle società. Il suo viaggio, per quanto già ricco di aneddoti, è solo all'inizio.

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