Mourinho: "Sono il peggiore allenatore della storia"

Il tecnico del Manchester United risponde con sarcasmo alle critiche. Poi replica all'autore del libro su di lui: "Non mi sembra sia nella galleria di Shakespeare".

José Mourinho sulla panchina del Manchester United

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Gli “Einstein del calcio” erano solo l’inizio. José Mourinho ha ancora un bel po’ di sassolini da togliersi dalle scarpe. E alcuni di questi hanno le dimensioni di veri e propri macigni.

“Il peggiore di sempre"

Così, non appena ha avuto di fronte a se l’occasione, non se l'è fatta scappare ed è tornato sull’argomento per contrattaccare i suoi detrattori delle ultime settimane, quei “giornalisti cattivi” che hanno messo in dubbio la bontà del suo operato nel Manchester United dopo tre sconfitte consecutive nel giro di 9 giorni. Quando gli hanno domandato se il Leicester di Ranieri fosse in grado di vincere il secondo titolo consecutivo, Mou ha replicato in questo modo:

La storia dice che in pochi sono stati capaci di bissare il successo dell’anno prima. Tra questi c’è ovviamente il Manchester United. Ci è riuscita però anche un’altra squadra, che era allenata dal peggiore allenatore della storia.

Si riferisce a sé stesso, ovviamente con sarcasmo, quando nelle stagioni 2004/2005 e 2005/2006 sulla panchina del Chelsea ottenne due titoli di Premier League consecutivi. A seguire, l’attacco vero e proprio:

L’unica cosa che mi disturba degli “Einstein del calcio” sono le critiche ai miei giocatori. Mi piacerebbe poterli proteggere, ma non posso. È frustrante. Loro non sanno allenare, non possono sedersi in panchina, non possono vincere le partite. Possono solo parlare, scrivere e criticare il lavoro degli altri. D’altronde loro hanno bisogno di soldi per vivere. Poi io sono una brava persona, faccio molte opere di carità, aiuto molte persone. Perché dunque non aiutare gli “Einstein" a mangiare?

Il caso Wenger

Dopo aver sistemato i suoi critici, Mourinho passa poi a quanto scritto sul libro “Up Close and Personal" di Rob Beasely, secondo il quale il portoghese avrebbe dichiarato fuori dai microfoni che se avesse incontrato Wenger lontano dai campi da gioco lo avrebbe preso a pugni:

Non credo che questo libro faccia parte della galleria di Shakespeare. Ho incontrato Wenger un paio di settimane fa, da persone civili e ci siamo dati la mano. Ci siamo seduti allo stesso tavolo, abbiamo cenato insieme con altre persone, abbiamo confrontato le nostre idee e abbiamo parlato, perché siamo persone civili. Preferisco non commentare e le seguenti saranno le mie ultime parole al riguardo: potete vedere quanto l’autore del libro sia vicino a me. Io sono felice, lui ha fatto i suoi soldi e mi sta bene.

Altre anticipazioni

Sarà, però nel libro del giornalista del Daily Mail sono davvero tanti i retroscena ricchi di dettagli che riguardano il portoghese. Proprio nell'ultima edizione del quotidiano inglese ne sono emersi di nuovi, in particolare sul suo possibile ritorno al Real Madrid:

Prima di ingaggiare Benitez, Florentino Perez aveva provato a riportarmi a Madrid. Voleva che facessi un po' di pulizia nello spogliatoio, mandando via certa gente come Pepe, Casillas, Sergio Ramos, Marcelo. Gli risposi che era troppo tardi.

Così si limitò al ruolo di consulente:

Perez pensò a Zidane per quello che rappresentava, però aveva fatto male nel Real Madrid-Castiglia ed era convinto fosse troppo rischioso. "Klopp è l'unico che può andare", dissi a Florentino, mentre sconsigliai Benitez in tutti i modi.

Infine, il suo commento sullo spogliatoio del Real Madrid:

Una squadra divisa in fazioni di nemici: ad esempio, Essien organizzò una festa per il suo 30esimo compleanno, invitò tutti i compagni, ma in pochissimi andarono. Gli dissi di non prendersela, che non avevano nulla contro lui e che non c'era niente di personale: è solo che al Real ognuno pensa a se stesso e non al gruppo.

La zanzara...

L’appuntamento ora è al prossimo sassolino dalla scarpa che vorrà togliersi il portoghese. Di "Einstein del calcio" tanto, volente o nolente, ne sarà sempre circondato. E lui tenterà sempre di riservagli il trattamento con il quale saluta di solito le zanzare...

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