MotoGP, si riparte da Aragon: Rossi insegue il 'ragioniere' Marquez

La MotoGP torna al MotorLand, dove negli ultimi due anni ha dominato Lorenzo. Marquez davanti nelle libere, Rossi secondo: "Qui gli spagnoli hanno qualcosa in più".

MotoGP, Rossi insegue Marquez

2 condivisioni 0 commenti

di

Share

Riparte da Aragon l'inseguimento di Valentino Rossi a Marc Marquez. Sono 43 i punti che separano i due in classifica a cinque gare dal termine: un distacco importante, ma non incolmabile. 'Il Dottore' ce la metterà tutta, proprio a partire dal circuito del MotorLand dove non ha mai vinto. Su questo tracciato Lorenzo non rimarrà a guardare. Lui che nelle ultime due stagioni ha dominato. E attenzione alla variabile Pedrosa: dopo l'exploit di Misano, il pilota catalano è uscito rigenerato. Conosce bene la pista, quattro anni fa è salito sul gradino più alto del podio.

Questa mattina intanto ha preso ufficialmente il via il weekend con le prove libere. Marquez il più veloce, seguito da vicino da Rossi, poi Viñales. Quarta e sesta posizione per le Ducati di Dovizioso e Iannone, in mezzo la Yamaha di Lorenzo.

Alla scoperta del circuito

Curve lente e brusche accelerazioni. Ecco di cosa parliamo guardando il circuito di Aragon, lungo 5 344 m: la moto piega 10 volte a sinistra e 7 a destra, due rettilinei e tanti punti dove provare il sorpasso. Apprezzato per la sicurezza e le condizioni dell'asfalto da quasi la totalità dei piloti. L'ultramoderno MotorLand è stato inaugurato nel 2009 e ha preso in posto del GP di Ungheria a partire dall'anno seguente. Il tracciato è stato progettato dall'architetto tedesco Hermann Tilke, che ha ideato anche i circuiti di Sepang e Austin. 

Il complesso comprende tre aree principali: il parco tecnologico, l'area sportiva e un'area culturale e per il tempo libero. È il quarto gran premio motociclistico stagionale a disputarsi in terra spagnola dopo Jerez, Barcellona e Valencia. Nelle prime due stagioni ha dominato Stoner - sia su Ducati che su Honda - nelle ultime due Lorenzo, in mezzo le vittorie di Pedrosa (2012) e Marquez (2013).

Come arrivano i piloti

Morale alto, nessuno. Solo concentrazione, quella sì, tutti. A cinque gare dal termine la classifica recita: Marquez 223, Rossi 180, Lorenzo 162. Mai come quest'anno il motomondiale ha dimostrato che ne possono succedere di ogni: nelle ultime 8 gare hanno vinto 8 piloti diversi. Dopo le polemiche del post San Marino, con il botta e risposta tra i compagni di squadra della Yamaha, si torna a fare sul serio. Le parole devono lasciare il posto ai fatti.

L'unico che non ha niente da perdere è Dani Pedrosa che, quando può e quando vuole, la sa mettere davanti a tutti. Misano per credere. Gli italiani? Dovizioso dopo essersi ritirato a Brno, ha collezionato due sesti posti. Troppo poco per un pilota veloce come lui. Per Iannone invece persiste il dolore alla schiena: i medici lo hanno dichiarato idoneo, toccherà a lui decidere se correre o meno.

Prove libere

È stato Marc Marquez il più veloce nella prima sessione di prove libere che si sono svolte questa mattina (1:48.830). Lo spagnolo ha fatto volare la sua Honda fin dai primi giri. Molto più graduale il lavoro di Rossi, che alla bandiera a scacchi ha ridotto il suo distacco a 186 millesimi. Più attardato Jorge Lorenzo: il maiorchino ha chiuso al quinto posto, in mezzo alle due Ducati. Buoni segnali per Iannone, staccato di soli 6 decimi dalla vetta. Sorpresa - ma non troppo - il terzo posto di Viñales: dopo la vittoria in Gran Bretagna, Maverik ha dimostrato di poter dare fastidio ai primi della classe. Alle 14:05 andrà in scena la seconda sessione.

Le dichiarazioni della vigilia

La conferenza stampa del giovedì ha dato diverse indicazioni sulle strategie dei pilori. Marc Marquez, una volta tanto, vestirà i panni del 'ragioniere'. Sarebbe un peccato dissipare quel vantaggio di 43 punti:

Quella di Aragon è una delle mie piste preferite, le Yamaha vanno forte ma sono soddisfatto della mia situazione in classifica. Anche se a volte non è possibile raggiungere il podio guardo sempre al campionato. Siamo pronti al finale d’annata. Il mio target è il titolo, la gente ricorda solo quelli non le vittorie.

Dietro c'è un Valentino Rossi che scalpita, che non farà calcoli. Sarà una gara all'attacco, anche se su una delle piste che gli piacciono di meno:

So che questo fine settimana sarà dura, questo tracciato non è uno dei miei preferiti ma ci proveremo. I piloti spagnoli qui sono veramente molto forti, sarà dura. Ripartiamo dal terzo posto dell’anno scorso. Voglio 5 podi nelle ultime 5 gare, poi vedremo.

Di poche parole il dominatore delle ultime due stagioni sulla pista di Aragon, Jorge Lorenzo. Per lui il sogno mondiale è molto lontano, servirebbe un mezzo miracolo per tornare in corsa:

Vediamo quello che può succedere ad Aragon. Due anni fa ho vinto in condizioni difficili, l’anno scorso in condizioni normali. Di solito non è un tracciato adatto alla Yamaha, ma non vedo l’ora di capire quale sarà la performance della mia moto. Il sorpasso di Rossi a Misano? Non ho cambiato idea, l'ho rafforzata.

Parole eloquenti. E se c'è qualcuno che pensa alla solidarietà tra compagni di squadra o a un ordine di scuderia, si sbaglia di grosso. Come ammesso da Matteo Flamigni, il telemetrista di Rossi:

Lorenzo non aiuterà mai Valentino. Come del resto tutti gli altri piloti, i campioni sono così. E poi: nel corso della mia carriera io non ho mai assistito ad un ordine di scuderia.

Tornando alla gara, anche Pedrosa potrebbe inserirsi nella lotta per il podio. Il morale è alto, così come il feeling con la sua Honda:

Il MotorLand mi piace e cercheremo di fare un buon risultato, siamo molto concentrati. Lavoreremo sulle parti dove non siamo al cento per cento e proveremo a migliorarle. Il primo posto di Misano? La vittoria ti fa provare grandi sensazioni.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.