Swansea, Guidolin sempre più in bilico: la tentazione si chiama Giggs

L'eliminazione dall'EFL Cup complica il futuro del tecnico italiano. E mentre la proprietà rimane cauta, il presidente dei Cigni sogna l'ex Manchester United.

Ryan Giggs, leggenda del Manchester United e del Galles

163 condivisioni 0 commenti

di

Share

Un allenatore italiano in bilico, una leggenda del calcio di Sua Maestà in sala d’attesa. Francesco Guidolin da una parte, Ryan Giggs dall’altra: sono loro i protagonisti della trama che potrebbe cambiare volto alla stagione dello Swansea. La situazione dei Cigni gallesi non è proprio delle migliori: nelle prime cinque partite di Premier League, i bianconeri hanno raccolto appena 4 punti. All’esordio vincente in casa del Burnley sono seguite infatti tre sconfitte contro Hull CityLeicester e Southampton, interrotte solamente dal 2-2 della quarta giornata contro il Chelsea.

Nel terzo turno di EFL Cup di mercoledì 21 settembre, è arrivato anche il ko casalingo contro il Manchester City. Un 2-1 che è costato agli Swans l’eliminazione e che rende sempre più incerto il futuro di Guidolin. Per carità, perdere con la corazzata di Guardiola rientra in questo momento nel corso naturale delle cose. Niente drammi insomma, pensano Jason Levien e Steve Kaplan: i neo proprietari americani (hanno rilevato il club lo scorso luglio) non coltivano al momento frenesie di cambiamenti.

Presidente e proprietà su posizioni opposte

A pensarla diversamente da loro, però, è il presidente How Jenkins. Secondo le indiscrezioni lanciate dal Telegraph, il chairman dello Swansea avrebbe già voluto incontrare il candidato ideale a rimpiazzare il tecnico veneto: Ryan Giggs, appunto. L’ultima parola non può però che spettare a chi i soldi li spende di tasca propria: fermo lì, andiamoci coi piedi di piombo, è il succo della risposta che il duo Levien-Kaplan ha comunicato a Jenkins.

Al momento insomma Guidolin rimane alla guida della squadra che prese in consegna lo scorso 17 gennaio: dopo l’esonero di Garry Monk e la breve parentesi ad interim di Alan Curtis, l’ex allenatore dell’Udinese portò lo Swansea dal 17° al 12° posto. Piazzamento che gli valse il rinnovo fino al 2018, sconfessando quindi chi lo vedeva solo come un semplice traghettatore.

Calendario da brividi per Guidolin

Le possibili evoluzioni però sono lì dietro l’angolo. Non fosse altro perché sabato 24 al Liberty Stadium tornerà di nuovo il City: un’eventuale sconfitta bis, magari dalle proporzioni catastrofiche, potrebbe spingere i patron americani a rivedere la loro cautela. La settimana successiva, oltretutto, nella città gallese arriverà il Liverpool di Klopp: affrontare due big del campionato, una di seguito all’altra, è un ostacolo con cui Guidolin dovrà fare i conti.

C’è chi è convinto allora che a metà ottobre, di ritorno dalla prossima pausa per le Nazionali, sulla panchina dello Swansea ci sarà un nuovo manager. “È un dead man walking”, assicura una fonte anonima ai microfoni del Telegraph: l’immagine del 60enne allenatore di Castelfranco Veneto che cammina verso la "pena capitale” dell’esonero non è di sicuro delle più incoraggianti.

Sempre secondo la testata britannica, il vero bastone tra le ruote di Guidolin sarebbe in realtà il rapporto instaurato con la squadra. A supporto di questo scenario, i recenti diverbi con due veterani come Neil Taylor e Ki Sung-Yueng, che non hanno digerito il fatto di essere sostituiti anzitempo rispettivamente contro Chelsea e Southampton (Taylor addirittura prima dell’intervallo).

I dubbi, secondo queste indiscrezioni, riguarderebbero anche i metodi di allenamento: il Telegraph riporta anche la voce secondo cui, durante la tournée estiva negli Stati Uniti, Guidolin avrebbe saltato (condizionale più che mai d’obbligo) una seduta di allenamento mattutina per non perdersi una tappa del Tour de France in tv (famosa la sua passione per il ciclismo). “Malignità” a cui l'allenatore italiano vuole replicare con una doppia prestazione di livello contro City e Liverpool.

Giggs verso il primo, vero debutto da manager?

Per riuscirci però dovrà convivere con l’ombra minacciosa di Giggs. Non che l’ex ala del Manchester United abbia già espresso il proprio consenso ai corteggiamenti di Jenkins, ma lo Swansea sarebbe per lui un trampolino imperdibile. Dopo aver fatto da assistente a David Moyes e Louis Van Gaal e aver guidato ad interim i Red Devils tra l’esonero dello scozzese e l’arrivo dell’ex ct olandese, il monumento del calcio gallese potrebbe trovare in patria il suo vero e proprio debutto da manager.

Già lo scorso dicembre, lo Swansea ci fece un pensierino al momento dell’esonero di Monk: la scelta del club cadde poi sul più esperto Guidolin e Giggs rimase accanto a Van Gaal. L’avvento di José Mourinho allo United ha poi portato alla dolorosa frattura con il passato: dopo 29 anni di matrimonio con i Red Devils, lo scorso 2 luglio le loro strade si sono ufficialmente separate. L’ex campione classe ’73 salutò così il club:

È tempo di iniziare un nuovo capitolo e affrontare una nuova sfida.

In estate Giggs è stato molto vicino al Nottingham Forest, prima che l’incarico venisse affidato a Philippe Montanier. All’orizzonte però ora ci potrebbe essere direttamente la Premier League. E il ritorno nel natio Galles. Scorza dura di Guidolin permettendo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.