Emery punge Ben Arfa: "Tu non sei Messi". L'ex Nizza è già sul mercato

Emery stenta a proporre il nuovo progetto: lo spogliatoio del Psg è pieno di tensioni. Ostracismo verso Ben Arfa, non convocato da tre partite. Via a gennaio?

Emery e Ben Arfa, un amore mai nato

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Basta un'incomprensione a rendere vana una solida intesa. Prendete Ben Arfa e il Paris Saint Germain, capirete. Ma come, è già rottura? Quasi. Ebbene, dopo soli 152 minuti giocati con la nuova casacca l'ex funambolo del Nizza è stato messo ai margini della rosa allenata da Unay Emery. Le due esclusioni dalla lista dei convocati in campionato, rispettivamente contro Caen e Dijon, parlano chiaro: altro che rinato, Hatem, per il tecnico spagnolo, rimane il solito 'Enfant Terrible' dal carattere ingestibile.

Lavora poco. Non si sacrifica per i compagni. Non ripiega mai in fase difensiva. Sì, questi sono soltanto alcuni dei rimproveri mossi dall'ex capopopolo del Siviglia verso il suo attaccante. Perché Emery, semplicemente, non considera Ben Arfa utile alla causa. E così, anche nella partita d'esordio Champions League contro l'Arsenal, Hatem ha seguito le gesta dei suoi compagni seduto comodo sul divano di casa. Un affronto, secondo la maggior parte della stampa francese. Intanto, l'edizione odierna de L'Equipe rivela le ultime velenose parole proferite da Emery nei confronti del giocatore classe 1987:

Non sei Messi. Se così fosse, non dovrei nemmeno perdere tempo a parlare con te. Non sei in grado di vincere le partite da solo.

Della serie: se non abbassi le arie, qua per te non ci sarà posto. Insomma, non l'ha toccata piano il trionfatore dell'ultima edizione dell'Europa League. Ben Arfa, nello specifico, si sarebbe lamentato per le numerose pieghe difensive dettate dal proprio allenatore, movimenti non proprio codificati nel DNA del talento d'oltralpe. Il rapporto tra i due è ai minimi storici: Emery, infatti, lo ha fatto capire senza mezzi termini alla vigilia della sfida contro il Dijon:

Non è stato convocato, così come era successo con il Caen, per ragioni sportive. Non c'è altro da aggiungere. Per me è un giocatore come gli altri. Io faccio le mie scelte e non devo darvi spiegazioni. Se non l'ho convocato è perché non è in forma. Deve perdere peso, io devo convocare solo i migliori. In più posso aggiungere che non mi piace il suo comportamento in allenamento. Pensa troppo al dribbling, deve capire che il calcio è un gioco di squadra.

Nel segno di Nietzsche

Chiamiamolo pure il "Cassano francese", ovviamente con il massimo rispetto per il talento di Bari vecchia. Perché la notizia di una frizione tra Ben Arfa e un allenatore, parliamoci chiaro,  non è affatto da considerare alla stregua di una novità. Anzi. Dalle liti con Blanc e Deschamps fino alle scaramucce con Pardew durante l'avventura al Newcastle. Già, Hatem con gli allenatori è sempre in guerra, ma poco importa: perché lui dichiara di giocare esclusivamente per "trasmettere amore". Sentimento per ora non corrisposto in quel di Parigi. Per consolarsi, l'ex Nizza trova conforto nelle letture di Nietzsche e Oscar Wilde, rivendicate più volte nel corso delle sue interviste.

Un 'Superuomo' alla conquista di Parigi, mettiamola così. Intanto, dopo essere stato ostracizzato dal suo allenatore per tre gare di fila, Ben Arfa ha chiesto un incontro con il suo presidente Nasser al- Khelaifi, in attesa della lista di convocati per la partita di Ligue 1 contro il Tolosa. Anche il suo consigliere, Michel Ouazine, si appella a Patrick Kluivert e Olivier Letang - rispettivamente direttore sportivo e team manager del club - per chiedere spiegazioni e dare luce a quello che sembra un vicolo cieco per il calciatore.

Via a gennaio?

Uno spogliatoio pieno di tensioni, quello del PSG. Emery fatica a diffondere il verbo del suo calcio rivoluzionario e le divergenze aumentano. L'entourage di Ben Arfa si dichiara quantomeno perplesso per il comportamento palesato dal tecnico. L'atteggiamento dell'allenatore spagnolo è austero e irremovibile: le gerarchie partono da zero, ecco quanto dichiarato durante la sua presentazione. In queste prime giornate emerge un Emery superbo e dissacrante rispetto al lavoro svolto dal suo predecessore Blanc, con buona pace dei senatori della squadra.

Ben Arfa durante la partita contro il Monaco

Ma a gennaio riapre il mercato. In Francia si sbilanciano: Ben Arfa partirà quest'inverno. A gennaio, poi, i transalpini verranno rinforzati dall'arrivo di Giovani Lo Celso, fantasista già ufficializzato dal Rosario Central. E Hatem? Senza dubbio si allontana, magari verso l'Italia, dove Milan, Genoa e Lazio lo accoglierebbero a braccia aperte.

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