Yaya Touré, l'ag. contro Guardiola: "Al Barcellona ha vinto grazie a Messi"

Il procuratore di Yaya Touré attacca nuovamente il catalano: "La squadra che ha allenato a Barcellona era stata costruita da Rijkaard, a Monaco avrebbe vinto anche mio nonno".

Un piccolo tifoso di Yaya Touré

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La guerra è appena cominciata, di segnali di tregua neanche l'ombra. Yaya Touré, dall'arrivo a Manchester di Pep Guardiola, non ha praticamente mai visto il campo. L'ivoriano è stato schierato solamente in occasione del match di ritorno del preliminare di Champions League contro la Steaua Bucarest, quando oramai il risultato era ampiamente ipotecato. Il catalano successivamente ha scelto di non includere il centrocampista nella lista Champions e da quel momento si è aperta una vera e propria faida tra lui e il procuratore del giocatore, Dimitri Seluk.

Dopo vari botta e risposta affidati alle pagine dei giornali, negli ultimi giorni i toni si sono decisamente alzati. Prima le dichiarazioni di Guardiola in conferenza stampa, poi la risposta di Seluk che ha dichiarato:

La squadra che ha allenato a Barcellona era stata costruita da Rijkaard e lui fu fortunato ad avere Messi. È stato l'argentino a far grande il Barca, non Pep. Luis Enrique poi è la chiara dimostrazione che i successi dei blaugrana non dipendevano per niente da Guardiola. A Monaco è successa la stessa cosa: ha vinto con una squadra che anche mio nonno avrebbe potuto guidare al titolo. Se davvero vuole dimostrare di essere un grande allenatore, che vada al Saragozza o al Sunderland e cominci a vincere anche li. 

Parole al veleno, benzina sul fuoco in una situazione già di per se assai complicata. Touré intanto continua a ricevere le sue 220mila sterline a settimana, una cifra che prima del 30 giugno 2017 - data della scadenza del suo contratto con i Citizens - si gonfierà ancora fino ad arrivare a 9,9 milioni di sterline all'anno. Con uno stipendio così, ma anche molto meno, in tanti starebbero volentieri per qualche mese in panchina. 

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