West Ham, Billy Bonds contro il nuovo stadio: "Il campo è come un'isola"

La leggenda degli Hammers non ha dubbi a schierarsi contro l'Olympic Stadium: "Non è un campo adatto al calcio. I posti sono troppo lontani dal terreno di gioco".

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Dopo 112 anni passati a veder volare le bolle di sapone al Boleyn Ground, o Upton Park (per la via in cui sorge), non è stato semplice per i tifosi del West Ham cambiare casa e trasferirsi nell'Olympic Stadium di Londra, inaugurato quattro anni fa in occasione delle Olimpiadi londinesi. Una struttura completamente diversa rispetto alla precedente, un vero affare per gli Hammers a livello economico.

Billy Bonds: "Non è adatto al calcio"

A partire da questa stagione si è concretizzato il "trasloco", un cambio di location che ad oggi non sta portando fortuna: il West Ham ha già incassato tre sconfitte (due in Premier League, una decisiva nei preliminari di Europa League contro l'Astra Giurgiu). La situazione sugli spalti è per certi versi anche peggiore, non si contano neanche i "Blowing bubbles" che sentono la nostalgia di Upton Park. Tra questi anche una leggenda del West Ham come Billy Bonds, recordman di presenze (secondo alcuni sono 793, per altri 799, ma la sostanza non cambia) con la maglia claret and blue.

Personalmente non credo sia un campo da calcioSono andato a vedere la partita contro il Bournemouth, stavo seduto dietro la postazione riservata ai media. Mi sembrava di essere a chilometri di distanza dal campo, non si poteva percepire l'atmosfera. Lo dico onestamente, avevo già dei dubbi quando si è deciso di cambiare. Non ho commentato prima la scelta perché tanto ormai ci saremmo trasferiti in ogni caso, quindi non importava.

"Sembra che sia su un'isola"

Bonds spiega meglio la sua prima esperienza all'Olympic Stadium:

È strano, è come se fosse un'isola. Slaven Bilić deve camminare per 20 metri prima di arrivare a bordo campo, seduti in tribuna si può vedere una grande fossa dove hanno spostati i sedili. Anche l'Arsenal si è costruito un nuovo stadio, ma i posti sono a due metri di distanza dal campo. Ad Upton Park c'era un clima diverso, c'era più rumore. Non dico che ora non ci sia lo stesso tifo, ma solo che l'atmosfera è diversa.

Ora però è arrivato il momento di cominciare ad abituarsi, tanto non c'è possibilità di tornare indietro:

Non importa che non sia un campo da calcio, perché qui resteremo per molto tempo. Con tutti i suoi problemi resta la nostra casa, dove gioca la nostra squadra. E chi tifa West Ham deve andare sempre e comunque. Ci abitueremo.

E intanto ad Upton Park...

Non ci sono alternative. Di certo le immagini del Boleyn Ground che circolano negli ultimi giorni non hanno aiutato a superare lo shock. Già, perché su internet hanno cominciato a diffondersi gli scatti di un Upton Park distrutto a seguito di un'esplosione.

Per fortuna, però, si tratta solo di effetti cinematografici legati al prossimo film "Final Score", la cui trama parla di migliaia di persone tenute in ostaggio dentro uno stadio. L'effetto, però, non deve aver fatto piacere agli Hammers...

Boleyn Ground: la vecchia casa del West Ham

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