Bundesliga: Aubameyang sfida Lewandowski, ma su di lui spunta il Psg

Con 11 gol segnati in tre giorni, il Borussia Dortmund archivia la sconfitta di Lipsia. Il bomber gabonese realizza la quarta rete in 3 partite, ma su di lui si allunga l'ombra del Psg.

Aubameyang

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Lo scivolone di Lipsia non era stato un bel segnale. Perdere in casa di una neopromossa, specie se sei il vice campione di Germania, può fare molto male. Ma può anche fare bene, ha pensato Tuchel, che dopo la sfuriata negli spogliatoi ha parlato con più calma ai suoi, a uno a uno. Risultato: il Borussia Dortmund è risorto, vivo  e vivace come non mai. Sabato, nel terzo turno di Bundesliga, ha rifilato un set al Darmstadt (6-0) e ieri, in trasferta, ha demolito il Wolfsburg pezzo per pezzo, con un 5-1 che non lascia dubbi. Tuchel ha preso il dossier-Lipsia e l'ha archiviato sotto la voce "incidenti di percorso".

Tuchel ha archiviato la sconfitta di Lipsia

Il tecnico può essere soddisfatto perché tutta la squadra, compatta, ha risposto presente. Sabato, pur con Aubameyang in panchina, i gialloneri hanno azzannato il Darmstadt cominciando a colpire fin da subito col gol di Castro al 7' e hanno smesso solo al fischio finale. Ieri alla Volkswagen Arena stessa musica: al 16' erano già sul 2-0, con Draxler e Mario Gomez che si guardavano impotenti. Ma il Wolfsburg non è il Darmstadt e ha almeno provato a dimostrarlo, con Didavi lesto ad approfittare di un assist di Seguin a inizio ripresa. È bastato questo per far scattare l'allarme nelle file del Borussia: 3 gol in un quarto d'ora hanno smorzato gli entusiasmi dei tifosi di casa e abbassato la serranda sulla partita.

Dopo quattro match, il bilancio del Borussia Dortmund parla di 3 vittorie e una sconfitta, ma soprattutto 13 gol segnati e 3 subiti. Tradotto da numeri in concetti vuol dire che la squadra c'è, perché non segni una media di 3,25 reti a partita - subendone meno di una - solo grazie alle prodezze dei singoli. Alla faccia di chi, la sera di Lipsia, si era affrettato a intonare il de profundis.

Aubameyang: doppietta contro il Wolfsburg

La squadra, certo, non per niente in quattro turni hanno già segnato ben nove giocatori diversi, ma ogni squadra ha un simbolo, un uomo guida. Al Borussia, indiscutibilmente, anche quest'anno è Pierre-Emerick Aubameyang, il gabonese che, con due doppiette, ha già rilanciato l'eterna sfida all'ex compagno Lewandowski, ora al Bayern Monaco. Finora l'ha sempre spuntata il polacco, capocannonniere l'anno scorso con 30 reti davanti proprio al Pallone d'oro d'Africa con 25, ma Aubameyang non molla, anche se, da vero uomo squadra, non parla di sé ma del Borussia:

Segnarne cinque non è male. Abbiamo fatto una grande partita, tutti insieme. Nessuno può fermarci in questo momento. Dembelé è un grande giocatore e può fare ancora meglio.

Capito perché i tifosi se lo coccolano? Ieri, però, in casa Borussia è suonato un campanello d'allarme, quando le agenzie hanno ripreso una dichiarazione rilasciata dal gabonese a RMC Sport:

Il PSG? Sì, mi ha cercato ma la cosa si è fermata. Non perché io non volessi andare a Parigi, ma perché mi sembra che abbiano già tanti attaccanti.

Parole come macigni, quelle di Aubameyang, che l'anno scorso aveva rinnovato fino al 2020. Business is business: ora la palla è al Borussia.

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