Guardiola e Mourinho, gli opposti di Manchester: uno loda, l'altro critica

Mentre lo spagnolo elogia De Bruyne, il portoghese punta il dito contro Shaw. José Mourinho e Pep Guardiola, due modi completamente differenti di vivere il calcio.

I due eterni rivali

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Bianco o nero. A Manchester probabilmente si è sempre detto City or UnitedIn Spagna Barça o MadridDove passano loro due, cambiano pure i proverbi e ovunque diventa: Mourinho o Guardiola. Su chi sia il più bravo, lo scontro di opinioni è lungo e lontano da una fine che probabilmente mai arriverà, nemmeno al termine delle carriere di entrambi. Non solo il modo di disporre la propria squadra in campo, la filosofia, i valori e il palmares. La differenza abissale che sta alla base di tutte le altre è l'interpretazione del gioco del calcio e tutto ciò che ruota attorno.

Pragmatico il primo, esteta l'altro. Tiki-taka contro verticalizzazione. Rabbia e grinta contro calma e pacatezza. Quest'anno i due si sono ritrovati catapultati in Premier League, per di più nella stessa città. Anche il recente passato è diverso: Guardiola dopo aver vinto in Germania con il Bayern Monaco, ha accettato la proposta del Manchester City. Mourinho dopo il deludente ritorno sulla panchina del Chelsea ha preso il posto di Louis Van Gaal sulla panchina del Manchester United.

Al momento, in netto vantaggio in classifica, e dunque anche nell'indice di gradimento, lo spagnolo che non ha macchie nel percorso netto dei suoi Citizens. Molto peggio va a Mourinho, che ha steccato sia in Premier League che in Europa League.

Comunicazione

E se sembra normale che l'allenatore della capolista elogi i suoi giocatori:

De Bruyne potrebbe diventare il miglior giocatore della Premier League, è un calciatore eccezzionale. Dopo Messi, uno dei migliori al mondo.

Appare più strano che l'altro attacchi pubblicamente un suo calciatore, senza nominarlo, ma con chiari riferimenti:

C'è molta somiglianza tra il primo gol del Manchester City e il secondo del Watford. In entrambi i casi il terzino sinistro (appunto Luke Shaw, ndr), concede campo all'avversario quando avrebbe dovuto pressarlo e stargli attaccato. Non è solo un errore tecnico, è anche uno sbagliato approccio mentale.

Così Mourinho, dopo la sconfitta contro il Watford per 3-1 nell'ultimo turno di Premier League. Colpe attribuite anche all'arbitro e all'assitente.

Parliamo di una situazione ovvia. Come era chiara la situazione contro il Manchester City, ma gli errori di arbitro e guardialinee non sono in nostro controllo e non posso farci niente. Nemmeno criticare.

Mai il mea culpa. La classifica attuale dice senza dubbio Guardiola. Mourinho sta bluffando oppure è così in difficoltà come sembra? Non si può stare in mezzo, ed è impossibile non schierarsi. Mou o Pep: lo scontro infinito.

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