Formula 1, il futuro presidente Carey: "Non può esserci dittatura"

A Singapore sono arrivate le prime parole dell'uomo della Liberty Media, società che sta acquistando le quote del Circus. Subito uno stoccata rivolta a Ecclestone...

Immagine di Carey ed Ecclestone

1 condivisione 0 commenti

di

Share

Presto la Formula 1 avrà un nuovo padrone, Chase Carey. Tramite la Liberty Media di John Malone, il manager americano prenderà il posto di Bernie Ecclestone. Un passaggio di testimone epocale, in attesa ancora della chiusura ufficiale e di capire quale ruolo ricoprirà Bernie, quasi 86enne, che non ha nessuna intenzione di uscire di scena definitivamente.

Visita di piacere

Intanto Carey è stato avvistato per la prima volta a Singapore. Nel paddock ha iniziato a stringere mani, a presentarsi, ad ascoltare. E ai microfoni ufficiali del sito della Formula 1, ha rilasciato anche una piccola intervista senza risparmiare una stoccata all’ormai ex presidente del Circus:
Qui non si può continuare come fosse una dittatura, non si possono accontentare tutti. Bisogna capire invece cosa vuole ciascuno e poi trovare una strada. Certo, non è il compito di un comitato, ma non può essere una dittatura anche se probabilmente qui vi sono abituati.
Ecclestone è il numero 1 tra le auto da corsa per eccellenza dal 1981. Carey spiega ancora:
Lui ha avuto grandi meriti e successi, la Formula 1 adesso possiamo portarla su un altro livello. Questo è un grande marchio, significa che deve essere presente in posti come Los Angeles, New York o Miami, in pratica nelle grandi città del mondo.

A qualcuno non va giù

Tante le idee dell’americano, su tutte l'assegnazione di diversi ruoli, ad oggi tutti rappresentati dal presidente. Insomma, un responsabile per la parte tecnica, uno per il marketing e via dicendo. I nomi? Tanti sul tavolo, tra cui quello di Flavio Briatore. Ecclestone minimizza a Singapore e storce il naso:
Carey? Non lo conosco e non mi fido delle prime impressioni. I suoi piani? Quando diventerà il proprietario, perché ancora non lo è, deciderà cosa fare.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.