Napoli a tutto Milik: il polacco subentra e stende il Bologna con due gol

L'attaccante è già diventato fondamentale nello scacchiere di Maurizio Sarri: entra dopo un'ora sul risultato di 1-1 e con una doppietta regala la vittoria al Napoli.

L'attaccante polacco autore di una doppietta

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Ha forse fatto bene a non nominare "Milik" per scaramanzia il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nel prepartita. Si pronuncia a stento il nome e cognome di quell'argentino che ha spezzato i cuori di tanti napoletani, figurarsi mettere nella stessa frase "Milik" e "clausola".

Allenatore e presidente del Napol
Aurelio De Laurentiis insieme a Maurizio Sarri

Col senno del poi, ADL potrà vantarsi di aver azzeccato non solo la mossa di mercato, bensì anche quella del prepartita: Napoli-Bologna 1-1 al 60'. Napoli-Bologna 2-0 dal 60' al 78'. Tanto è bastato ad Arkadiusz Milik per realizzare la doppietta che ha spianato il successo al Napoli, che ha sconfitto il Bologna 3-1.

A onor del vero, la squadra di Maurizio Sarri gioca alla meraviglia anche con Gabbiadini che per quanto volenteroso e disponibile al sacrificio, non ha fortuna oltre a un attuale fiuto del gol lontano parente di quello dell'anno scorso. 

Strinic e Hysaj giocano praticamente sempre nella metà campo avversaria, Jorginho marcato a uomo è sostituito in cabina di regia da un brillante Hamsik, affiancato dal tuttocampista Zielinski. I due terzini trovano spesso il fondo con Insigne e Callejon che tagliano verso il centro o in profondita. Proprio questo e l'asse che al 14' porta in vantaggio gli azzurri e che per tutto il primo tempo ammalia i presenti al San Paolo.

Rete dell'1-0
Il gol di testa di Callejon che ha portato in vantaggio il Napoli

Tanta confusione a inizio secondo tempo, la bellezza della trama riflessa allo specchio, fin troppo cercata dallo sguardo del Napoli, accieca gli uomini di Sarri che subiscono il pareggio di Verdi a cui seguono minuti di ordinaria follia. Serve l'ingresso di Milik che per 6 minuti non tocca il pallone, per poi depositarlo in rete al primo tocco. Dieci minuti e tante occasioni create dopo, la doppietta del polacco che decreta la fine del match.

attaccante del Napoli
Arkadiusz Milik festeggia la doppietta che ha steso il Bologna

Il Napoli deve eliminare quella fase intermedia, quella ricerca del fascino riflesso allo specchio che distrae una formazione che per competere contro una macchina da guerra non può sprecare tempo, risorse ed energie. La Juventus non lo fa. O se lo fa, lo fa raramente. E in quelle rarità, accade sempre con orologio alla mano e risultato già in cassaforte. In questo deve migliorare il Napoli, probabilmente solo per questo motivo, un gradino sotto i bianconeri.

Classifica di Serie A

La squadra c'è e a discapito delle chiacchiere da bar e dai cuori infranti è probabilmente più forte di quella della stagione passata. I numeri di Milik convinceranno anche i più scettici. Il futuro del polacco è roseo, considerando che si tratta di un classe 1994, che è la sua prima stagione in Serie A e che ha già segnato 6 gol in 5 partite.

Centrocampista del Napoli
Piotr Zielinski, uno dei pezzi pregiati della campagna acquisti del Napoli

La differenza, e qui la Juventus insegna, non la fa un giocatore e neppure un solo reparto: Maksimovic e Tonelli in difesa garantiscono il cambio a Koulibaly e Raul Albiol, Diawara, Rog e Zelinski sono giovani di grandi avvenire e ottimo presente. Giaccherini è il vero jolly. Sostituzioni che come già dimostrato da Sarri, non intaccano il valore della squadra.

È troppo presto per dirlo? Il Bologna è un test attendibile? Forse, visto che i felsinei si sono presentati al San Paolo senza Mattia Destro, unica vera stella di una squadra imbottita di giovani con la quale Donadoni dovrà compiere il miracolo. La partita era proibitiva per il Bologna, soprattutto perché le trasferte non sono specialità della casa e non garantiscono i 3 punti dallo scorso febbraio.

Attaccante del Bologna
Simone Verdi esulta per il gol del momentaneo pareggio

Simone Verdi ha tirato fuori il coniglio da un inaspettato cilindro e Reina ci ha messo del suo: due variabili che difficilmente si ripeteranno, anche indipendenti l'una dall'altra. Via gli specchi dalla portata del Napoli Narciso, vista la scaramanzia di De Laurentiis che ha portato bene, guai a rischiare di romperli.

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