Il Mondiale per Club diventerà un supertorneo: addio Confederations Cup

Infantino apre alle proposte dei maggiori club per un torneo a 16 o 24 squadre da tenersi ogni due anni in estate, nel periodo in cui si svolge la Confederations Cup.

Messi e Iniesta

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Gianni Infantino è presidente della Fifa da poco più di sei mesi e ha già dimostrato di essere persona aperta alle novità, sia nel dare una maggiore trasparenza al funzionamento - e agli stipendi - dell'organismo, sia nell'incoraggiare nuovi progetti e idee, dal Mondiale a 40 squadre alla moviola in campo.

Il presidente della FIFA Gianni Infantino

Il Supertorneo

Nei giorni scorsi, inoltre, il presidente ha incontrato gli emissari di diversi club europei per discutere come dare maggiore appeal a un torneo, il Mondiale per Club, che così com'è non piace praticamente a nessuno. Sia per la formula che per il periodo in cui si svolge. Una cosa era la vecchia Coppa Intercontinentale, col suo fascino d'altri tempi, che metteva di fronte i vincitori della Coppa dei Campioni e quella della Copa Libertadores, altra un torneo ibrido che non decolla nei gusti del pubblico.

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L'ECA, l'Associazione dei Club Europei, è già riuscita a pattuire con l'UEFA una nuova formula per la Champions League dal 2018. Ora ha messo sul tavolo di Infantino una bozza che potrebbe rivoluzionare i palinsesti calcistici dei prossimi decenni e che può essere così riassunto nei suoi punti principali:

  • sostituzione del Mondiale per Club con un supertorneo a 16 o 24 squadre
  • presenza di 8 club europei e 8 sudamericani, più eventualmente 4 dalle altre Confederazioni (Asia, Africa, Oceania e Concacaf) e le ultime 4 a inviti.
  • per quanto riguarda i primi 16, ci sarebbero i vincitori delle ultime due edizioni di Champions e Libertadores rispettivamente, gli altri posti in base a un ranking da definire.
  • il supertorneo si terrebbe ogni due anni e non più in inverno, ma in estate, al termine della stagione.
  • per consentire tale spostamento di date, i club suggeriscono l'abolizione della Confederations Cup, che per loro è sicuramente una seccatura, ma in generale non riscuote un grande interesse nemmeno nel pubblico.

I problemi e la Confederations Cup

La delegazione del Barcellona alla FIFA con Infantino e Boban (ultimo a destra)

Certo, i problemi logistici non mancherebbero: in estate la stagione mica finisce in tutti i continenti, e poi le date del nuovo torneo andrebbero a sovrapporsi con quelle della Copa America, ma i maggiori club sembrano molto determinati e le soluzioni si troveranno. L'idea è quella di creare una superlega di club, modello Nba o Premier League, le cui squadre si trasferiscano ogni due anni a giocare in una sede diversa per un paio di settimane.

I principali sostenitori della proposta, fra i quali ci sono Bayern Monaco, Barcellona e Juventus, sperano di poter concretamente partire con la nuova formula già nel 2019. Quella che si svolgerà in Russia nel 2017, quindi, potrebbe essere l'ultima edizione della Confederations Cup.

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