Götze prende a spallate il proprio passato: "Dovevo fare la maturità"

L'attaccante del Borussia Dortmund va in visita al suo vecchio liceo e ammette i propri errori da studente. L'accoglienza degli insegnanti è davvero particolare.

Mario Götze se potesse tornare indietro finirebbe il liceo: "Pensavo solo al Borussia Dortmund"

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Alla ricerca del Mario perduto. Nome italiano per carità, ma di Mario in Germania ce ne sono tantissimi. Non soltanto fra gli stranieri. Al punto che solo la scorsa estate in Bundesliga due giocatori della nazionale tedesca di nome Mario hanno cambiato squadra nella speranza di ritornare sui livelli del passato. Si tratta di Gomez, andato al Wolfsburg, e di Götze, tornato al Borussia Dortmund. Proprio quest’ultimo sta cercando di ritrovare le proprie radici. Vuole condurre una vita più calma, più serena, e circondarsi di persone che conosce da tempo. Per riuscirci è perfino andato a far visita agli insegnanti della sua vecchia scuola, anche se l’accoglienza è stata davvero particolare

L'evento

In occasione del 150esimo anniversario dalla fondazione dell'istituto Goethe di Dortmund, Mario Götze si è presentato nella scuola nella quale è cresciuto. Lì è stato studente fino al 2010. Nell'aula magna, di fronte al liceo intero, l'attaccante del Dortmund ha preso in mano il microfono e ha cominciato a ricordare i momenti passati.

Ho fatto i compiti - ha scherzato -. Vi ho portato una mia maglia che vuole essere un piccolo ringraziamento per quello che avete fatto per me.

Poi c'è stato un siparietto simpatico con l'insegnante di religione. "Signora Quindars, non so se si ricorda di me", ha chiesto Mario. "Non c'eri mai", la risposta dell'insegnante. Battuta che Götze ha colto al volo per dare un consiglio agli studenti:

I miei due fratelli hanno preso la maturità, io no. Col senno del poi me ne pento, anche se quando ero studente pensavo solo al calcio e non volevo andare a scuola.

Proprio Fabian, fratello maggiore di Mario, non essendo riuscito a sfondare col calcio si è aggrappato alla maturità conseguita per riprendere gli studi e iscriversi all'università. Perché a volte le cose in campo possono andare bene come è successo a Mario e si può diventare campioni del mondo, altre volte può andare male e si può esser costretti a rinunciare al sogno sportivo. Mario rimpiange alcune scelte fatte in passato. Probabilmente, come ha ammesso lui stesso, anche quella di andare al Bayern Monaco

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