Joey Barton, altro guaio: allontanato dall'allenamento dei Rangers

Il centrocampista ha avuto un'accesissima discussione con alcuni compagni e il manager dopo la pesante sconfitta nell'Old Firm. Il tecnico lo ha subito allontanato dal campo.

Joey Barton con la maglia dei Rangers

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All'età di 34 anni molti credevano avesse messo finalmente la testa a posto. Da circa due anni non si sentiva parlare di lui, o meglio, se n'è parlato ma sempre in maniera positiva e soprattutto per i risultati ottenuti sul terreno di gioco (uno su tutti la promozione in Premier con il Burnley). Joey Barton, però, arrivato ai Rangers di Glasgow questa estate, non ha retto dopo la pesante sconfitta per 5-1 contro il Celtic nell'Old Firm. Stando alle notizie trapelate, il centrocampista inglese avrebbe avuto una discussione accesa - per usare un eufemismo - con un paio di compagni di squadra e il tecnico Mark Warburton, che è stato in seguito costretto ad allontanarlo dall'allenamento.

Mark Warburton
Mark Warburton, allenatore dei Rangers

I fatti

Ma cosa è successo? Secondo quanto riporta il Mirror, nel primo allenamento post derby la squadra si sarebbe radunata per confrontarsi e analizzare la pesante sconfitta. Barton è stato chiaro e sincero con i compagni sin dall'inizio, li ha criticati senza giri di parole e molti non l'hanno presa bene. Qualcuno avrebbe replicato che lo scorso anno i Rangers hanno sempre fatto bene senza di lui. 

Ed ecco la reazione furente di Barton: "Lo scorso anno giocavate in un campionato di me**a contro squadre di me**a". Lite finita? Non proprio. Un altro componente della rosa avrebbe fatto notare a Barton come lo scorso anno i Rangers siano riusciti a battere il Celtic (in semifinale di Coppa di Scozia) senza il suo contributo. Barton reagisce male, spintona alcuni dei suoi compagni e il manager che era intervenuto solo per provare a placare gli animi.

Immediata la decisione del tecnico che gli impone di lasciare l'allenamento. Dopo questo episodio Barton non si è più presentato al centro sportivo ma su Twitter, a sorpresa, ha fatto un passo indietro. Ha ammesso di aver esagerato con i toni, si è scusato e ha ribadito che l'unica cosa che gli interessa veramente è che i Rangers vincano, nient'altro. La palla ora passa al club.

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