Dugarry su van Gaal: "Per andare via dal Barcellona ho finto di piangere"

Le rivelazioni dell'ex attaccante: "Davanti al resto della squadra, van Gaal parlava dei palloni che avevo perso e chiedeva spiegazioni. È stato davvero umiliante".

Dugarry dichiara: "Ho dovuto lasciare Barcellona per colpa di van Gaal"

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Nel corso della sua carriera, Christophe Dugarry ha vestito molte maglie. Dall'esordio con il Bordeaux fino al Qatar SC, passando per Milan, Marsiglia e Birmingham City. L’esperienza più difficile di tutte, però, è stata certamente quella al Barcellona. Il francese rimase nel club catalano soltanto pochi mesi e, sotto la guida di van Gaal, quella che poteva essere la più grande occasione della vita si tramutò in fretta in un incubo.

Dugarry van Gaal
Ai tempi del Barca

“Ho finto di piangere pur di andarmene”

Ricorda l’ex campione del mondo a Francia 98 ai microfoni di Sport.es:

Ricordo che entrai nell'ufficio di van Gaal fingendo di piangere. Non ce la facevo più, volevo soltanto andarmene. Lui cercò di trattenermi ma furono mesi davvero terribili. Nello spogliatoio, davanti al resto della squadra, parlava dei palloni che avevo perso e mi chiedeva spiegazioni. Era davvero umiliante.

Dugarry
Una maglia troppo pesante

“Sei mesi surreali”

Dugarry continua:

Ho trascorso sei mesi a chiedermi come fossi finito lì. È stata un’esperienza surreale. Ho firmato per tre stagioni, ma quando ho capito che avrebbe influito negativamente anche sulla Nazionale, ho dovuto necessariamente inventarmi qualcosa. Jacquet (ex Ct della Francia), infatti, ci disse che per essere convocati dovevamo essere titolari nei nostri club.

L’ex attaccante, infine, ricorda uno scambio di battute con il tecnico olandese:

Quando mi presentai nel suo ufficio, disse che aveva fiducia in me. Io gli risposi a muso duro: credi sul serio in me? Allora perché, quelle poche volte che gioco, mi schieri come centrale di centrocampo? Credetemi, in quei sei mesi al Barcellona, ho passato l’inferno.

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