Simeone, sempre meno Atletico Madrid: contratto ridotto di due anni

La notizia scuote i Colchoneros: il legame tra il club e il Cholo terminerà nel 2018 e non più nel 2020. Sempre vivo il sogno Inter: c'è l'Italia nel suo futuro?

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Né rinnovo né tantomeno rescissione. Ma riduzione della durata del contratto. È l’insolita soluzione sperimentata dall’Atletico Madrid e che vede come protagonista Diego Pablo Simeone. Il passo indietro, come riporta il quotidiano Marca (vicino alle vicende delle squadre della capitale iberica) è di due anni: l’accordo tra i Colchoneros e il Cholo terminerà nel 2018 e non più nel 2020, come stabilito dal prolungamento raggiunto neanche un anno e mezzo fa. Una svolta importante, per certi versi sorprendente ma al tempo stesso prevedibile: l’addio tra l’allenatore argentino e il club madrileno potrebbe a questo punto non essere così remoto nel tempo.

Oggi più che mai, le ombre si addensano sul futuro di Simeone all'Atletico Madrid

Appena il 24 marzo 2015, i Rojiblancos annunciavano al mondo il rinnovo del legame con Simeone per ulteriori tre anni: dal 2017 il matrimonio si allungava così almeno fino al 2020. Nel frattempo però il mondo dei Colchoneros ha vissuto la deludente sconfitta nella finale di Champions League contro il Real Madrid, la seconda nelle ultime tre edizioni del torneo. Soccombere ai rigori, ancora una volta contro gli eterni rivali, è stato un rospo troppo duro da ingoiare per uno dei tecnici più veraci del calcio europeo. Bastino le sue parole a caldo, pronunciate nella pancia di San Siro, per capire il profondo dolore provato dal Cholo:

Perdere due finali così è un fallimento. Adesso credo sia il momento per fermarsi a pensare, per leccarsi le ferite, per riflettere e per analizzare.

Dichiarazioni che per molti suonarono come antipasto dell’addio all’Atletico Madrid, dopo quattro stagioni e mezza in cui è riuscito a portare sulle rive del Manzanarre un’Europa League, una Supercoppa europea, una Coppa del Re, una Supercoppa di Spagna, ma soprattutto la Liga conquistata nel 2014. Aria di ciclo finito, insomma, alimentata anche dalle offerte giunte al telefono dell’ex centrocampista di Inter e Lazio. Quella del Paris Saint-Germain su tutte: salutato Laurent Blanc e prima di convolare a nozze con Unai Emery, gli sceicchi dei campioni di Francia avevano deciso di puntare forte sul Cholo. La prospettiva, per l’entrenador argentino, sarebbe stata quella di diventare l’allenatore più pagato al mondo.

Il Cholo ai tempi dell'Inter: il suo desiderio è quello di allenare, un giorno, la sua ex squadra

L’altra suggestione sullo sfondo, meno roboante a livello economico ma sicuramente più romantica, conduceva in direzione Inter. L’addio di Roberto Mancini alla panchina nerazzurra era ancora lontano dal compiersi, ma il sogno di riportare a Milano l’ex numero 14 è balenata nella mente della dirigenza interista. Un ritorno che sembra destinato prima o poi a compiersi, per stessa ammissione del tecnico classe ’70 (che in tempi non sospetti ha espresso lo stesso tipo di desiderio nei confronti della Lazio). Lo scorso aprile, alla vigilia della semifinale di andata di Champions League contro il Bayern Monaco, Simeone si lasciò andare a quest’ammissione:

Con Javier Zanetti (vicepresidente nerazzurro, ndr) mi sento al telefono e non ho paura di dirlo: un giorno tornerò all’Inter perché ho lasciato un bel ricordo come giocatore e ho l’obiettivo di tornare come allenatore.

In ogni caso, il presente del Cholo non ha smesso di essere a tinte biancorosse. Decisivo fu il blitz a Buenos Aires del duo Miguel Angel Gil-Andrea Berta: il direttore generale e quello tecnico dell’Atleti volarono a casa di Simeone per farlo desistere dalla tentazione di lasciare la capitale spagnola.

La missione del giugno 2014 andò a buon fine, come testimoniato dalle parole dello stesso tecnico, in occasione della presentazione in Argentina del suo libro “Credere: la sfida di migliorarsi sempre”:

Dopo la finale ho parlato a caldo, gli argentini sono così, istintivi e passionali. Ero travolto dalla negatività del momento e non ho pensato a quello che stavo dicendo. Io sono orgoglioso dei miei giocatori, non c'è una squadra migliore dell'Atletico Madrid.

Caso chiuso, insomma, e Simeone pronto a rituffarsi in un’altra, lunga e stimolante stagione con i Colchoneros. Lo stesso rinnovo fino al 2021 di Antoine Griezmann, principale stella della squadra, aveva legittimato la scelta del Cholo. L’inizio di campionato non esaltante (due pareggi con le neopromosse Alaves e Leganes, prima della convincente vittoria contro il Celta Vigo) è tornato però ad alimentare possibili scricchioli.

L'Atleti ha raccolto una sola vittoria e due pareggi nelle prime tre giornate di Liga

Fino all’ultima, inedita decisione di ridurre il contratto tra il Cholo e il club di due anni. Una notizia emersa oltretutto a poca distanza dalla vittoria in casa del PSV, nella prima giornata di Champions League. Come sottolinea As - altra testata che segue da vicino le vicende madrilene - la stagione 2017/18 sarà anche quella in cui l’Atletico Madrid esordirà nel nuovo stadio. Da una domanda allora non si scappa: sarà anche l’ultima di Diego Pablo Simeone sulla panchina dei Colchoneros?

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