Borussia Dortmund esagerato: la serata perfetta nel 6-0 al Legia

Non poteva essere più bello il debutto in Champions League di Tuchel. Si sblocca anche Mario Götze, di nuovo in gol con la maglia giallonera dopo 1250 giorni.

I festeggiamenti della squadra di Tuchel dopo il 6-0 al Legia Varsavia

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L'attesa per questa partita è come quella che si ha per un compleanno, o per Natale

Con queste parole, e il sorriso sulle labbra, Thomas Tuchel aveva raccontato le sensazioni per il suo personale debutto in Champions League alla vigilia della gara con il Legia Varsavia. E il suo Borussia Dortmund, in effetti, si è dato da fare per fargli un regalo, probabilmente il migliore possibile. La vittoria per 6-0 in Polonia è infatti niente di meglio di ciò che poteva augurarsi l'allenatore, una prova di forza che anche in ottica Bundesliga rende un po' meno distanti quei mostri del Bayern Monaco di Carlo Ancelotti.

Un debutto da sogno, tanto da stabilire un nuovo record nella storia del Borussia Dortmund, che mai aveva vinto una partita nella massima competizione europea con un simile scarto. E pure la Champions League fa i complimenti ai ragazzi di Tuchel, che sono diventati la squadra ad aver raggiunto uno 0-3 in trasferta nel più breve lasso di tempo, appena 17 minuti. Apre l'attesissimo gol di Mario Götze, seguono quelli di Sokratis Papastathopoulos, Marc Bartra, Raphael Guerreiro, Gonzalo Castro e Pierre-Emerick Aubameyang.

Sei marcatori diversi e sarebbero potuti essere anche di più se il portiere del Legia Arkadiusz Malarz non avesse limitato i danni. Già, il Borussia Dortmund di ieri è stato semplicemente irresistibile.

Tuchel al debutto

Può sentirsi soddisfatto, insomma, mister Tuchel. Quello che hanno mostrato a Varsavia i suoi ragazzi rispecchia alla perfezione la sua idea di calcio fatto di qualità, intensità, rapidità e possesso palla:

Il debutto non poteva essere migliore: se avessi potuto esprimere un desiderio prima della partita non avrei avuto il coraggio di chiedere un esordio così. Devo fare i miei più sentiti complimenti alla squadra, abbiamo giocato con molta fiducia e coraggio, allo stesso tempo abbiamo anche prodotto una performance piena di energia. Sono felice per aver conquistato un risultato del genere. Abbiamo iniziato come ci eravamo preparati, per dominare con un ritmo alto. Nella prima mezz'ora in particolare abbiamo mostrato una prestazione buonissima.

Anche la sconfitta in Bundesliga con il Lipsia viene così messa da parte e il Borussia Dortmund ha ripreso quel coraggio necessario per recitare il ruolo di antagonista principale del Bayern Monaco:

Questa volta abbiamo mostrato ciò che contraddistingue il nostro modo di giocare la palla, con un baricentro alto. Credo che si sia stabilito un record di tiri in porta, questo è positivo perché spiega quanto avessimo fame. Immagino si sia visto in campo quanto ci siamo divertiti giocando, senza mollare mai. Una voglia di vincere che ci è mancata nelle prime due gare di Bundesliga. Sono davvero felice per questo. E anche che alla fine abbia segnato "Auba": mancava solo lui all'appello e l'ho tenuto in campo tutta la gara per questo. A un attaccante serve sempre andare a segno.

Il ritorno di Götze

E quella contro il Legia Varsavia è anche la partita in cui il più atteso, Mario Götze, è riuscito a sbloccarsi. Alla sua seconda presenza, il genietto tedesco è riuscito a trovare il gol, che con la maglia del Borussia Dortmund mancava da 1250 giorni (il 13 aprile 2013, doppietta nel 6-1 al Greuther Fürth in trasferta). Ci ha messo appena 7 minuti per mettere il pallone in rete, 78 complessivi se si considerano anche quelli racimolati nella sua prima stagionale contro il RB LeipzigIl cross perfetto di Ousmane Dembélé, l'inserimento altrettanto chirurgico e quel colpo di testa schiacciato sul primo palo. Ha messo la partita del Borussia Dortmund subito in discesa e, forse, anche quella della sua "seconda vita" in Westfalia.

È stato molto divertente, credo sia evidente da come abbiamo giocato, rilassati e concentrati. Era importante dare un segnale il più velocemente possibile e tutti hanno visto che siamo in grado di giocare in un modo molto diverso rispetto a quanto fatto vedere contro il Leipzig. Personalmente mi sento bene, sono in buona forma e adesso ho bisogno solo di giocare più possibile. Questa è la cosa più importante per me.

E se continuerà a giocare a questi livelli, difficilmente Tuchel ne se priverà. L'allenatore è stato molto criticato in Germania in questo avvio di stagione, accusato di averlo lasciato troppo tempo in panchina prima di lanciarlo definendolo "ancora non pronto", mentre però Götze faceva il suo esordio stagionale con la maglia della nazionale. Ora, però, le cose sembrano essersi messe a posto. Il tecnico lo ha prima messo sulla trequarti contro il Leipzig, poi lo ha spostato leggermente nel 4-1-4-1 scelto per giocare in Polonia. E i risultati sono arrivati: 

Sono doppiamente felice per lui

Follia hooligans

Unica macchia della partita, i disordini provocati (e per fortuna arginati dalle forze dell'ordine) da parte degli hooligans del Legia Varsavia. Che prima hanno esposto una scenografia bellissima, ma allo stesso tempo inquietante per via del messaggio di minaccia nemmeno troppo subliminale mandato: "Indovinate chi è tornato?".

Successivamente dalle minacce hanno tentato di passare ai fatti, cercando di venire a contatto con i rivali del Borussia Dortmund. Fortunatamente sono stati fermati da forze dell'ordine e steward. Alcuni di questi però hanno avuto la peggio, colpiti con lo spray al peperoncino di cui erano armati gli ultras.

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