Alexis Sanchez elegge il suo undici ideale: presente un italiano

La stella cilena dell'Arsenal sceglie la sua formazione ideale di tutti i tempi: comanda il Barcellona, in difesa c'è Maldini. Niente spazio per Cristiano Ronaldo.

Alexis Sanchez, stella cilena dell'Arsenal

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Un paio di anni fa Zlatan Ibrahimovic elesse il suo undici ideale di tutti i tempi e, ovviamente, consegnò a se stesso la prima maglia da titolare. Non aspettatevi lo stesso da Alexis Sanchez: la stella dell'Arsenal ha messo da parte l'orgoglio personale, lasciando spazio ai grandi nomi del presente e del passato. Eppure, appena una settimana fa, l'attaccante cileno aveva proclamato dal ritiro della sua Nazionale:

Non mi sento inferiore a nessuno. Mi paragono a Messi, a Cristiano Ronaldo. Ho il loro stesso talento.

Roba da Ibra, insomma. Nel suo best XI personale, però, l'ex Udinese e Barcellona - autore del gol che ha permesso all'Arsenal di pareggiare in casa del PSG, nella prima giornata di Champions League - ha fatto un passo indietro: lì, in attacco, il posto è tutto per l'ex compagno di squadra Lionel Messi. Niente da fare invece per CR7: i tre Palloni d'Oro del campione d'Europa in carica con Real Madrid e Portogallo non valgono al fuoriclasse lusitano una menzione da parte del collega cileno. A suscitare maggior clamore è stata però, in Inghilterra, la totale assenza dei campioni dell'Arsenal. Che, come fa notare il quotidiano Metro, sarebbe giusto giusto la sua squadra attuale:

Non c'è spazio per leggende dei Gunners come Dennis Bergkamp, Thierry Henry o Tony Adams.

Del resto, le caselle a disposizione erano solamente undici: lasciare fuori qualche big assoluto del calcio di tutti i tempi è semplicemente inevitabile, come in una guida ai dieci monumenti più belli d'Italia. Del Bel Paese, un "monumento" calcistico è effettivamente presente nella speciale selezione di Alexis Sanchez. Dilagano poi, come prevedibile, gli ex compagni del Barcellona, in una formazione altamente votata all'attacco.

In totale, compaiono cinque brasiliani, due argentini, altrettanti spagnoli, un tedesco e appunto un italiano. Nel video, pubblicato dai canali ufficiali dell'Arsenal, Alexis offre anche la motivazione per ognuno degli undici mostri sacri "convocati". Eccole allora, le scelte del Niño Maravilla. Prima però, un piccolo spoiler: il più forte di tutti i tempi, per Sanchez, aveva il numero 9 sulle spalle...

Oliver Kahn

Bandiera del Bayern Monaco e della Nazionale tedesca.
Motivazione: "Per la grinta, la voglia di fare suo ogni pallone".

Cafu

Due Mondiali vinti con il Brasile per l'ex Roma e Milan.
Motivazione: "Un esterno che faceva avanti e indietro sulla fascia, mi è sempre piaciuto molto".

Carles Puyol

Il leader blaugrana per eccellenza dell'era Guardiola.
Motivazione: "Abbiamo giocato insieme al Barcellona, era un capitano che t'infondeva energia, determinazione e ti motivava se stavi perdendo".

Paolo Maldini

Eccolo, l'unico italiano presente, colonna del Milan più vincente di sempre e della Nazionale italiana.
Motivazione: "Come Puyol, aveva una grande grinta, non perdeva mai un pallone e sapeva avanzare con grande tecnica".

Roberto Carlos

Il gol su punizione contro la Francia come eterno biglietto da visita.
Motivazione: "Saliva giocando sempre il pallone, uno dei migliori di sempre nel suo ruolo".

Xavi Hernandez

Tre stagioni insieme in Catalogna.
Motivazione: "Anche lui è stato un mio compagno al Barcellona. Vederlo giocare era impressionate, il migliore che abbia mai visto al centro del campo nel giocare il pallone ed essere il 'computer' della squadra".

Diego Armando Maradona

El Diez più famoso di tutti i tempi.
Motivazione: "Tutti sanno chi sia, il suo modo di giocare era incantevole".

Ronaldinho

Samba al potere.
Motivazione: "Semplicemente magico, capace di far vibrare la gente e farla gioire come in una festa".

Ronaldo

Ve l'avevamo anticipato: il migliore per Alexis portava il numero 9.
Motivazione: "Il Fenomeno, per me il migliore giocatore di tutti i tempi, il più forte del mondo".

Lionel Messi

Quanti gol e assist insieme alla Pulce Atomica.
Motivazione: "Anche con lui ho giocato nel Barcellona. In questa posizione, partendo da destra e accentrandosi verso sinistra, gioca al meglio".

Pelé

Semplicemente, O Rei.
Motivazione: "Per la sua capacità di giocare liberamente e di fare qualsiasi cosa volesse".

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