Real Madrid, quando Cristiano Ronaldo sfidava le auto al semaforo...

Il portoghese ha sempre voluto essere il numero uno, un chiodo fisso che lo ha accompagnato fin dagli albori della sua carriera.

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Essere il migliore di tutti: è un pensiero che in pochi si possono permettere di sfiorare, ma soprattutto è un sogno che in ancor meno sono in grado di realizzare. Cristiano Ronaldo ne è stato capace. Ora, grazie a Marca che ha "resuscitato" la prima intervista rilasciata dal portoghese, scopriamo quanto sia sempre stato questo l'obiettivo di tutta una vita: fin da ragazzo, quando decise che sarebbe diventato un campione, anzi il campione.

Il museo di CR7
La targa della statua all'ingresso del museo di Cristiano Ronaldo: un onore che hanno avuto in pochi

Ripeteva di voler essere il migliore al mondo.

Questa è la frase con cui lo ricorda Jaime Cravo, il primo giornalista ad averlo incontrato: rimase abbagliato dalla personalità di quel giovane che non si faceva impressionare da niente. Era il 2001 e lo Sporting Lisbona avvertì l'emittente sportiva locale di osservare con attenzione un ragazzo delle giovanili di appena 16 anni, ma dal talento così puro che sicuramente si sarebbe unito alla prima squadra.

La prima abitazione di CR7
Il dormitorio dello Sporting dove ha vissuto Cristiano Ronaldo

E infatti così fu. Per i primi sei mesi, dal 17 settembre 2001 al 18 febbraio 2002, Cristiano visse nel collegio dello Sporting, un dormitorio in cui divideva la stanza con un altro giovane della cantera, Miguel Paixao. Anche grazie alle sue parole scopriamo l'impressionante caparbietà del giovane Ronaldo, la capacità di decidere il proprio destino. Quel ragazzino così sicuro dei suoi mezzi da rischiare di sembrare presuntuoso. Ma nessuno dei suoi amici di un tempo lo ricorda così: anzi, la memoria di quei momenti è legata alle continue dimostrazioni delle sua grande forza di volontà.

Nella strada del collegio, sfidava le macchine ferme al semaforo. Correva per vedere chi era più veloce, la macchina o lui.

Cristiano Ronaldo ai tempi dello Sporting
Cristiano ai tempi dello Sporting: un'accelerazione a prova di motore

Un altro momento che Paixao non ha dimenticato, è il giorno in cui la televisione del dormitorio trasmise una partita del Real Madrid: "Un giorno voglio giocare lì", fu l'esclamazione spontanea di Cristiano, che il suo compagno non volle prendere sul serio. 

Un giorno voglio vestire quella maglia.

Non sapeva ancora chi aveva di fronte, Paixao. Non sapeva che stava parlando con il calciatore che ha dimostrato che essere campioni è una questione di carattere. Prima di ogni altra cosa.

CR7 campione d'Europa
Cristiano Ronaldo, campione d'Europa

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