Luke Rockhold vs 'Jacare' Souza 2: quando lo scontro fra i migliori pesi medi non vale il titolo UFC

Il 10 settembre 2011 un giovane Luke Rockhold strappava il titolo Strikeforce dalle mani di 'Jacare' Souza. Il 27 novembre i due si ritroveranno faccia a faccia.

rockhold

108 condivisioni 0 commenti

di

Share

Quando due pesi medi del calibro di Luke Rockhold (15-3) e Ronaldo 'Jacare' Souza (23-4) si sfidano, i fuochi d'artificio sono assicurati. D'altronde i due hanno già dato prova di cosa significa una loro collisione. Nell'ormai lontano settembre 2011 i due si affrontarono per decidere chi sarebbe stato il campione dei pesi medi Strikeforce. All'epoca erano molto meno maturi rispetto ad oggi, ma già si intuiva l'assoluto valore di entrambi.

Luke Rockhold
Luke Rockhold

Luke Rockhold, lo sfidante, il giovane, colui che doveva togliere di mezzo i dinosauri per essere considerato il migliore al mondo. Striker eccellente e ottimo grappler con grandi doti nella finalizzazione dell'avversario. Giovane e dotato. Souza, il campione, colui che doveva confermare che il suo regno non era pronto a finire. Buono striker, ma autentico Maestro nel grappling e nel gioco a terra.

Ronaldo 'Jacare' Souza
Ronaldo 'Jacare' Souza

Due dei migliori pesi medi in circolazione già dai tempi in cui si diedero battaglia in Strikeforce. Con un piccolo particolare: in UFC regnava colui che non poteva ancora essere spodestato, il migliore: Anderson 'The Spider' Silva. Ad oggi, lo scenario è un po' cambiato. Il giovane Chris Weidman (13-1) si faceva strada in UFC e poi avrebbe battuto Anderson Silva, difendendo la cintura per tre volte prima di abdicare proprio in favore di Luke Rockhold che avrebbe inflitto a 'All-American' la prima sconfitta in carriera. Per arrivare qui però, c'è una bella cronostoria che vale la pena raccontare. Partiamo dall'inizio.

Rewind

'Jacare' Souza ha iniziato ad allenarsi nel judo e nel jiu-jitsu quando aveva 15 anni. È stato campione del mondo di jiu-jitsu per ben 5 volte. Di certo non l'ultimo arrivato. Esordì in Strikeforce nel settembre 2009 e aveva un record di 10 vittorie e 2 sconfitte e 1 No Contest. In appena un anno e un mese, Jacare aveva battuto Matt Lindland e Joey Villaseñor, due match di preparazione per quello che sarebbe stato il match valevole per la cintura Strikeforce contro Tim Kennedy. Jacare ottenne quel titolo, sconfiggendo per decisione unanime il berretto verde statunitense. In brevissimo tempo aveva anche messo a segno la prima difesa titolata contro colui che sarebbe poi diventato campione dei pesi welter UFC: 'Ruthless' Robbie Lawler, mettendolo fuori gioco con una sottomissione. 

Luke Rockhold ha iniziato ad allenarsi nel judo a 6 anni ed ha proseguito fino al decimo anno d'età. Partecipò a diversi tornei di jiu-jitsu che vinse, poi nel 2006 decise di tentare la carriera nelle MMA e un amico lo introdusse a Javier Mendez, head-coach della American Kickboxing Academy. Con appena una vittoria e una sconfitta alle spalle, la compagnia Strikeforce decise di credere in lui e gli offrì un contratto. È chiaro come il sole che i vertici di Strikeforce ci avevano visto bene. Rockhold inanellò sei vittorie di fila e si trovò a sfidare il campione dell'epoca. Ronaldo 'Jacare' Souza.

Il match

Dopo più di un anno e mezzo fuori dalle scene a causa di infortuni, Luke Rockhold era pronto ad affrontare il campione Ronaldo Souza. Il 10 settembre 2011 i due si sfidarono nell'evento Strikeforce: Barnett vs Kharitonov. Souza non era ancora un vero knockout artist. Successivamente lo sarebbe diventato, ma ai tempi di Strikeforce era risaputo che il suo punto forte era il jiu-jitsu.

rockholdyoutube.com
Souza, in apertura, con un overhand non permette lo sprawl completo a Rockhold

Anche Rockhold era in possesso di un grande jiu-jitsu, ma il suo striking era davvero pericoloso. I primi due round furono impietosi: Rockhold tentava di prendere la distanza, ma Jacare lo costringeva spesso a parete, realizzando dei takedown e pressando in maniera asfissiante l'americano contro la gabbia.

rockholdyoutube.com
Ancora Souza: costringe a parete Rockhold, lo colpisce e poi lo porta a terra con un ottimo takedown

C'è da mettere in risalto una caratteristica di entrambi: mentre Jacare dà il meglio di sé dalla breve distanza, o meglio ancora in fase di grappling, Rockhold esprime il massimo del suo potenziale dalla lunga distanza, utilizzando i suoi calci davvero eccellenti e le sue lunghe leve capaci di dargli ottimo vantaggio grazie anche al suo timing. I primi due round dunque sono andati nettamente a favore del brasiliano, che è riuscito ad imporre il proprio gioco, specie nelle fasi di grappling, ma riuscendo anche a mettere a segno un knockdown chiaro.

rockholdyoutube.com
Il knockdown di Jacare su Rockhold che fa tremare le gambe all'americano

Il trend cambia dal terzo round. Souza probabilmente ha dato fondo a quasi tutte le sue energie per costringere l'americano a terra. Rockhold invece sembra avere ancora gas. Può così reagire e lo fa in maniera intelligente, attaccando il brasiliano dalla distanza. Lo striking del californiano è migliore di quello di Jacare in tutti gli aspetti meno, sembra, in quello della potenza.

Ma in quanto a timing e controllo della distanza, non c'è storia e Rockhold lo sa. Inoltre il buon Luke è un mancino ed è molto estroso, un combattente con uno stile non ortodosso. Sa bene che può ancora sorprendere il campione. Se rimane concentrato ha ancora le sue chance. Sono i suoi calci ora a dettare legge. Spinning kick come se piovessero, finte, calci impostati in maniera che sembra vogliano arrivare alti, invece impattano sul costato del campione.

Jacare assorbe, ma è chiaro che la musica è cambiata. Una sola frazione va a favore del coccodrillo brasiliano, una di quelle che in particolare avrà stuzzicato la gola degli amanti della tecnica: il momento in cui Jacare afferra la gamba di Rockhold, quest'ultimo connette due ganci al volto del brasiliano che però, nel frattempo, ha già messo a segno un outside trick - uno sgambetto alla gamba d'appoggio - e portato a terra ancora una volta l'americano.

jacareyoutube.com
Luke Rockhold con una furiosa offensiva su Jacare. Il match ha avuto dei cambi di fronte davvero emozionanti.

Il quarto round viene raccontato con versioni differenti. In molti sostengono che gli ultimi tre round siano andati in favore dell'allora sfidante. Ma c'è da dire che i numerosi contrattacchi di Jacare in ogni piano del combattimento sono stati sufficienti a dare risposta allo striking di Rockhold durante il quarto round. Si parla comunque di una differenza quasi impercettibile visto che i cambi di fronte sono stati numerosi e molto emozionanti. 

jacareyoutube.com
Alcuni dei numerosi cambi di fronte nei due round finali.

Il quinto round è stato senz'altro quello che ha convinto i giudici a far pendere l'ago della bilancia a favore del fighter americano. Controllo quasi totale in fase di striking - fase che è durata per l'intero round - assalti multipli a cui Jacare non ha trovato risposta, sebbene sia riuscito a difendersi senza andare mai davvero in difficoltà. A fine match il braccio alzato è quello di Luke Rockhold, che si laurea neo-campione dei pesi medi Strikeforce con una vittoria per decisione unanime (rimane ancora un mio dubbio esistenziale come abbia fatto uno dei tre giudici ad assegnare la vittoria allo statunitense con un punteggio di 50-45, che significa dare a Rockhold la vittoria in ogni round). 

Michael Bisping
Michael Bisping

Dopo questo match, le strade dei due hanno avuto risvolti diversi. Rockhold, pur venendo sconfitto da una versione ancora irriducibile di Vitor Belfort (25-12) all'esordio in UFC, inanellò poi cinque vittorie consecutive, l'ultima delle quali valse il titolo dei pesi medi UFC. A farne le spese l'ex campione Chris Weidman. Nel match successivo però, forse per un eccesso di sicurezza, Rockhold cede già il titolo al veterano Michael Bisping (29-7), battuto in precedenza, fallendo così nella missione di trattenere l'oro alla vita.

Per Jacare andò diversamente: tre vittorie consecutive prima dell'acquisizione di Strikeforce da parte di Zuffa LLC., cinque vittorie consecutive in UFC che lo portano a 8 totali, una sconfitta per decisione non unanime contro Yoel Romero (11-1) e una vittoria ai danni di un ormai stanco Vitor Belfort. Con otto vittorie negli ultimi nove match, Jacare si sente legittimato a chiedere una title shot, non venendo accontentato da UFC e - ammettiamolo - venendo bistrattato dall'organizzazione. Adesso però l'occasione pare essere finalmente giunta. Souza ha l'occasione per prendere due piccioni con una fava: vendicare la sua sconfitta in Strikeforce e ottenere la title shot in UFC. Il match che andremo a vedere ha tutto il sapore dell'incontro titolato. Questi due sono senz'altro i migliori pesi medi in circolazione, insieme a Yoel Romero e Chris Weidman, il cui match è in lavorazione.

L'appuntamento su Fox Sports

Il 27 novembre 2016 Luke Rockhold, 31 anni, classificato primo contendente al titolo da UFC, affronterà per la seconda volta Ronaldo 'Jacare' Souza, 36 anni, classificato terzo contendente. Il sapore di questo match è quello della battaglia epica, quello dei due guerrieri che si sono già affrontati e che hanno chiuso un match virtualmente in pareggio, migliorati e pronti al secondo atto. Il match che tutti aspettano, quello che tutti vogliono vedere. Non per le leggi dello showbusiness, ma per le leggi dello sport, per sapere chi è davvero il migliore, per averne la certezza. 

Il 27 novembre 2016 un match senza titolo in palio, ma che vale tanto quanto un incontro titolato, si terrà in occasione di UFC Fight Night 101 a Melbourne, Australia. Come sempre, trasmessa su FOX Sports, canale 204 di Sky. Altre parole sarebbero superflue, l'attesa è iniziata da quando UFC ha annunciato il match. E i cuori degli aficionados sono già in fibrillazione.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.