Hotel, jet e 40 milioni all'anno: la folle offerta del PSG a Neymar

La corte è durata tutta l'estate, a trattare con l'agente e il padre del brasiliano è stato direttamente il patron del club parigino Nasser Al-Khelaifi. Tutto inutile, O'Ney è rimasto.

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Una scelta di cuore, quella di Neymar, dopo le lusinghe del Paris Saint-Germain. Il brasiliano ha rifiutato un'offerta monstre del club parigino per continuare nel Barcellona. Una corte spietata in estate, due appuntamenti, poi la risposta negativa. L’agente del fenomeno, Wagner Ribeiro, ai microfoni di ESPN, ha ripercorso la storia.

Primo incontro

Ibiza, è il patron Al-Khelaifi in persona a voler trattare il gioiello blaugrana. Sul tavolo ha già messo i 190 milioni di euro della clausola che servono per strapparlo al club catalano. E poi carta bianca, Neymar ride. Il procuratore racconta:
Il Psg mi ha contattato in estate per chiedere se c'era la possibilità di portare Neymar a Parigi. Io ho detti di sì, ma ho anche aggiunto che avrebbero dovuto pagare una cifra assurda, qualcosa come 40 milioni di euro all'anno. L'1 giugno eravamo a Ibiza, Neymar era lì in vacanza e in un albergo abbiamo incontrato il proprietario del Psg, Nasser Al-Khelaifi. Lui chiese a Neymar: "Cosa vuoi per giocare nel Psg? Noi ti vogliamo". Neymar era incredulo, ma Al-Khelaifi aggiunse: "Posso costruire una catena di alberghi, chiamarli 'Hotel Neymar' e darti una percentuale".
Un mese dopo un nuovo incontro, questa volta direttamente in terra carioca, nei pressi dell’aeroporto di San Paolo. Lo sceicco, secondo Ribeiro, ha insistito ancora:
Ma non finì qui, perché poi gli disse: "In Francia non avrai problemi di tasse, te le pagheremo noi. Avrai un jet privato per andare in Brasile quando dovrai giocare con la Nazionale". A luglio ci siamo incontrati in Brasile per chiudere l'affare e lui offrì una cifra veramente assurda: 40 milioni di euro netti all'anno. Neymar rispose che in quel momento guadagnava 9,5 milioni di euro al Barça. Poco dopo rinnovò a cifre di gran lunga inferiori a quelle proposte dal Psg.
Un gioco “di fino”, Al-Khelaifi ha trattato con classe forzando sui problemi con il fisco avuti in Spagna dal calciatore e dalla concorrenza che vive al Barcellona con Messi. Niente da fare però, l’ex Santos è rimasto nel club che lo ha lanciato nell’Olimpo del calcio. Un segno di riconoscimento (dopo il rinnovo con aumento dello stipendio) in attesa di altri assalti. 

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